La lista civica Ravenna al Centro, nonostante non sia riuscita ad entrare in consiglio comunale, è comunque oggi molto attiva, focalizzando la propria attenzione sugli impianti sportivi ravennati: “Non bastava il cattivo indirizzo e l’imbarazzante scelta politica del Comune di Ravenna nell’affidare la gestione della nuova piscina comunale alla Coopernuoto di Correggio (RE) / Acquavanti Srl, scelta che vedrà soppiantare l’operato di 50 anni di storia ed operatività degli Enti di promozione ravennati (UISP- ENDAS – LIBERTAS ) e delle società sportive agonistiche, alcune delle quali sono già cadute alle invitanti promesse del “conquistatore Coopernuoto”. Non è bastato neppure l’ultimo episodio – come il cedimento della trave del tetto del palazzetto dello Sport, sottoposta a prova di carico – che comporterà inevitabilmente ulteriori allungamenti dei tempi di esecuzione del nuovo palazzetto dello sport, impianto atteso dai cittadini da oltre sei anni, ma per il quale non è dato a sapere sulla tempistica di fine lavori, fatto davvero incredibile per un’opera pubblica e sul quale si spera che la magistratura possa fare luce”.
La nuova critica del gruppo, nato nel bacino delle società sportive natatorie ravennati, è legato al campo di atletica “Marfoglia”:
“Si apprende come il campo di atletica di Via Falconieri – adiacente alla piscina comunale G. Gambi – è attualmente in completo default perché il soggetto che gestiva l’impianto di atletica è giunto alla scadenza del contratto di custodia lo scorso 31 luglio e nessuno ad oggi conosce le modalità ed i tempi necessari per la ripresa in esercizio della struttura di proprietà comunale.
Molti atleti ravennati fra cui anche l’azzurro Enrico Ricci sono costretti a migrare sugli impianti disponibili in altre aree o in altri Comuni. Questa vicenda conferma ancora una volta come lo sport Ravenna venga gestito con totale inefficienza e pressapochismo, praticamente abbandonato a se stesso”.
Ravenna al Centro critica anche i ritardi nei lavori all’ex ippodromo: “Quanto sopra senza considerare lo stato di abbandono e di completa non curanza in cui versa l’intero comparto dell’ex ippodromo Candiano che come si prospettava doveva essere destinato a diventare un impianto a forte vocazione ciclistica, ma che ad oggi nulla di tutto questo è stato messo in pratica.
Quanto sopra accade in una completa mancanza di visione globale di un’azione politica che tenga conto sia del grande patrimonio associativo che esprime il nostro territorio, ma soprattutto della mancanza di capacità di una corretta ed equilibrata gestione delle strutture sportive comunali”.
“In considerazione al conclamato immobilismo ed del nostro DNA di lista civica, sensibile alle esigenze dello sport, ci rendiamo disponibili a sostenere ed appoggiare tutte quelle società, associazioni ed enti sportivi danneggiate dalla suddetta incapacità, per individuare percorsi e soluzioni utili alle esigenze concrete dei cittadini”.























































