“Il Patto per la Sicurezza firmato tra la Prefettura e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, con l’annuncio dell’installazione di nuove telecamere, può rappresentare un primo passo. Ma da solo non è sufficiente.
Come gruppo consiliare di opposizione all’Unione dei Comuni, accogliamo con favore il fatto che finalmente la sicurezza urbana venga messa al centro del dibattito, dopo anni di appelli rimasti inascoltati. Tuttavia, chiediamo molto di più.
Le telecamere devono funzionare, fornire immagini nitide e utilizzabili per individuare i responsabili di atti vandalici. Ma la vera sicurezza si costruisce anche con più pattugliamenti, una presenza più visibile delle forze dell’ordine e una reale collaborazione tra Polizia Locale e Forze di Polizia dello Stato, come lo stesso patto prevede.
“Chiediamo con forza – dichiara Gianfranco Rambelli, vicepresidente del Consiglio dell’Unione e membro di Alternativa Bassa Romagna – il ritorno della Stazione dei Carabinieri a Bagnacavallo. Da sei anni i cittadini ne sono privi: un servizio fondamentale che deve essere ripristinato, insieme a un potenziamento del personale dell’Arma, per garantire un presidio costante del territorio”.
La raccolta firme a sostegno di questa richiesta proseguirà con ancora più determinazione: vogliamo fatti, non promesse. I cittadini non devono più aver paura di uscire la sera. Le Forze dell’Ordine devono tornare visibili e presenti nel tessuto urbano.
“E non solo a Bagnacavallo – aggiunge Matteo Parrucci, capogruppo di Alternativa Bassa Romagna –. Serve più sicurezza in tutti i Comuni dell’Unione: da Massa Lombarda a Lugo, da Fusignano agli altri centri del territorio. Le sole telecamere non bastano: serve coordinamento, strategie condivise, e – se necessario – anche il supporto di vigilanza privata nei limiti consentiti dalla legge.”
Infine, chiediamo che anche le opposizioni vengano coinvolte nella definizione delle politiche per la sicurezza. È un tema troppo importante per essere gestito senza trasparenza e confronto. I cittadini meritano risposte, non annunci.”























































