Il Comune di Cervia esprime una estrema soddisfazione per questa imponente azione di legalità che deve essere letta oltre il risarcimento dei danni ottenuti, quindi come l’affermazione del percorso giudiziario effettuato dal Comune di Cervia, al fianco della Procura della Repubblica di Bologna (Dda), rappresentata dal dottor Marco Forte”.
È il commento dell’avvocato dell’amministrazione comunale del Ravennate, Silvia Medini, alle motivazioni della sentenza del processo “Radici” contro le infiltrazioni della criminalità organizzata, in particolare della ‘Ndrangheta, in Riviera: 98 anni di pena in totale per i 21 imputati.
L’accusa riguardava, tra l’altro, il controllo di locali gestiti con modalità mafiose (estorsioni e minacce) per riciclare denaro della criminalità organizzata.
“Per mezzo dello strumento della costituzione di parte civile siamo riusciti a partecipare attivamente a questo importante processo e cogliamo l’occasione per ringraziare i nostri legali, avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini per l’attività svolta”, prosegue Medini. Il tribunale ha disposto per il Comune di Cervia un risarcimento.
(ANSA)























































