“La levata di scudi delle sigle sindacali della Polizia Locale, diramata nei giorni scorso con annessa l’ennesima lezioncina su funzioni e distinzioni tra polizia locale stessa e forze dell’ordine, che peraltro ben conosciamo, ci lascia semplicemente sbalorditi.
Va detto in premessa che la proposta di assumere personale civile per mansioni prettamente amministrative che non richiedano particolari professionalità, abilità o specifiche abilitazioni è stata votata all’unanimità del consiglio comunale nella sua interezza, maggioranza inclusa, nella seduta del 22 luglio scorso , anche se su proposta dell’opposizione.
Se ciò è indice di un sentore trasversale alle forze politiche presenti in consiglio comunale occorre evidentemente fare comunque chiarezza, cominciamo dal precisare che non abbiamo mai chiesto che la Polizia Locale svolga attività riservate alle forze dell’Ordine, con le quali però invece può (anzi “deve”), in base al concetto di sicurezza integrata, coordinarsi per svolgere ognuno le proprie funzioni, al fine di contrastare al meglio il degrado e garantire la sicurezza dei cittadini.
Il Consiglio Comunale, sovrano della volontà popolare si è semplicemente (quanto chiaramente) espresso deliberando e sancendo la necessità dell’assunzione e l’utilizzo di personale civile amministrativo per lo svolgimento di mere mansioni di segretariato.
Tradotto (e l’italiano non è un’opinione) si tratta di attività quali la consegna, (e non istruttoria) di contrassegni per la ZTL, per i disabili o di altro genere, la gestione dell’ufficio relazioni con il pubblico (ove a titolo prettamente informativo), l’invio e lo smistamento di pec, per giungere alle semplici richieste di copie di verbali e rilievi, magari già istruiti, o le spedizioni a mezzo del servizio postale, manutenzione parco veicoli, servizi di segreteria del comandante, o tutte le attività di back office in genere (se serve ad essere più chiari).
Abbiamo ascoltato con attenzione l’intervento del comandante Giacomini (al quale torniamo ad esprimere massima considerazione e fiducia) in occasione del consiglio comunale straordinario dei giorni scorsi e abbiamo ben inteso (crediamo sia giusto chiarirlo ulteriormente) come di fatto i compiti che spettano alla polizia municipale sono essenzialmente di TRE tipi: i servizi su strada, i compiti amministrativi “complessi” (per i quali occorrono qualifiche particolari e cariche) e i compiti amministrativi “semplici”, attività che interessano un numero residuale ma non marginale di agenti il cui numero, non meglio precisato, è ricompreso in quella platea di 120 agenti (su 190) oggi non impegnati sul territorio.
Troviamo sorprendente che serva tornare a ripetere come NON serva una divisa per queste attività, essendo sufficiente dedicarvi personale civile, e che proprio a questi si riferisse la sollecitazione del consiglio comunale che ha semplicemente espresso, sancito e sottolineato la necessità, per la nostra città ora più che mai, di una maggiore quantità di personale operativo che collabori con le forze dell’Ordine, nell’ambito delle proprie funzioni.
Questione di mansioni o di stipendi ed indennità e diritti acquisiti?
Ci risulta peraltro, in termini di costi per la collettività, che un amministrativo civile dedito a pratiche di segretariato costi assai meno di un agente in divisa a parità di compiti svolti, non ricevendo alcun tipo di indennità in aggiunta allo stipendio base.
Riteniamo sia davvero giunto il momento di “cambiare musica”, rimboccarsi le maniche e utilizzare TUTTE le risorse a disposizione della Polizia Locale per aiutare, ora più che mai, le forze dell’ordine al fine di contrastare quella criminalità che osserviamo crescere giorno dopo giorno.
E’ quello che chiedono i ravennati, ed è a loro che si deve spiegare cosa si intenda fare DAVVERO, ora che la politica ha fatto la sua parte, in maniera coesa ed unanime, quegli stessi ravennati che con la fiscalità pagano lo stipendio delle forze della Polizia Locale e a cui anche i sindacati (per quanto di loro competenza) sono in qualche modo tenuti a rendere conto nel dettaglio.”
Nicola Grandi consigliere comunale di Fratelli d’Italia capogruppo
Patrizia Zaffagnini consigliere comunale di Fratelli d’Italia























































