Dopo il consiglio comunale sulla sicurezza, Ravenna Sos Chat – Aiutiamo le Forze dell’Ordine, uno dei gruppi di vicinato più attivi a Ravenna in materia di sicurezza, ha deciso di replicare alle dichiarazioni del capogruppo in consiglio comunale del Partito Repubblicano Italiano, Andrea Vasi.
Vasi, nella sua dichiarazione durante la discussione, aveva dichiarato che: “Il progetto SicURa era stato abbandonato per delle litigiosità interne” dei gruppi WhatsApp di vicinato, “partiti con un intento e poi hanno mutato alcuni aspetti della loro gestione”.
“Abbiamo ascoltato l’ennesimo sproloquio in materia di gruppi controllo di vicinato e SicURa” critica Ravenna SOS Chat.
“A lungo abbiamo evitato di replicare alle periodiche interviste dove nella migliore delle ipotesi questi gruppi venivano etichettati come generatori di insicurezza finendo poi per fornire la psicotica versione della percezione di quest’ultima.
Ultimamente questa percezione si è materializzata in lame di coltelli ed anche i più restii (volevamo scrivere altro) hanno dovuto spalancare le palpebre per dare accesso a quella trave chiamata realtà.
Capiamo la giovane età di Vasi ma non tolleriamo che gli appunti, il sentito dire, il riportato a propria convenienza, i suggerimenti dai più anziani ed altro che preferiamo non esprimere portino a sentenze quali ‘Sicura è fallito a causa della litigiosità dei gruppi’ ”.
“Un riassunto per Vasi e la cittadinanza:
2016/17
La rete dei gruppi fornisce alle FFOO e cittadinanza via socials una media di 7/8 segnalazioni quotidiane di furto o truffa.
S. Zaccaria, nota amante delle pellicole di Pozzetto, sbraga il mercato con 70 furti in 7 giorni ma l’assessore in materia si preoccupa di far sapere ai ravennati che una (ripetiamo una) segnalazione dei gruppi ha portato a ‘disturbare’ una coppia di infrattati.
La rete decide di inserire la polizia locale nella propria Centrale poiché, né le FFOO, né tantomeno l’amministrazione cittadina, hanno idea di come sincronizzarsi con una fonte di informazioni così mastodondica traendone un beneficio in termini di tempismo ed intervento.
Nel pieno del ”fenomeno gruppi”, ovviamente, il lavoro delle FFOO inserisce il turbo e sembrano sempre arrivare in tempo, almeno a scopo preventivo (sventare truffe).
La rete scrive e consegna ” Sicura” al Comune affinché ci fosse un basamento normativo ed operativo sul quale canalizzare la comunicazione gruppi-polizia locale.
Il Comune aggiunge ‘SicURa web’ e col pacchetto completo si presenta a Roma per ritirare il premio quale miglior progetto per la sicurezza (o qualcosa del genere). Belli e bravi.
Vasi lo sa qual era l’unico impegno della pubblica amministrazione dopo aver RICEVUTO il programma SicURa finito e confezionato?
La togliamo dall’imbarazzo : sicuramente no.
1) mettere a disposizione sale per l’incontro periodico coi cittadini onde promuovere il programma e reclutare nuovi iscritti ai gruppi. Era stato suggerito di usare gli uffici delle circoscrizioni.
2) procedere alla formazione degli amministratori di questi gruppi. Tradotto significa la presenza di FFOO quali istruttori dei futuri amministratori.
3) creare ed usare una stanza (gruppo WhatsApp o telegram) gestito dalla Polizia Locale che accogliesse tutti gli amministratori riconosciuti e certificati.
A fronte di tutto quello che è stato fatto dal 2017 in poi, lei è convinto che il programma SicURa (che non è farina del Vostro sacco) non sia sopravvissuto per le differenze di vedute degli amministratori dei gruppi.
Vasi, vogliamo comunque aiutarla nonostante la palese impreparazione in materia.
Sin dalla sua pubblicazione SicUra e poi SicuraWeb hanno avuto teste contrarie, dentro la rete Ravenna Sos Chat, come nelle altre, che mai hanno voluto sottoscriverla o addirittura ne sono uscite velocemente dopo aver capito ciò in cui stesse mutando, ossia un macchinone lento, farraginoso ed inutile. Lontano da ciò per cui era nato.
È ovvio che 53 amministratori non possano avere la stessa opinione; per il bene supremo chiamato ‘sicurezza’ siamo rimasti a disposizione per anni in attesa di vedere la genesi dei tre punti sopra elencati, invano.
Non avrete più lo stesso tenore di collaborazione perché è venuta meno la fiducia (pensiamo possa immaginarne i motivi) e francamente leggere o ascoltare le Vostra dichiarazioni è diventato avvilente.
È ora di darsi una mossa, la cittadinanza ve lo ha ampiamente manifestato.
Quindi, per chiarire, nessuna litigiosità tra i gruppi ma una palese e reiterata mancanza di collaborazione di chi era preposto a fornirci i mezzi per aiutare le FFOO e sviluppare ciò che era stato donato”.