“Solo una comunità che investe su scuola e cultura è in grado di progredire: la cultura è un motore imprescindibile di crescita collettiva”. Questo il tema alla base del quarto appuntamento del processo di partecipazione civica Muovi Ravenna, voluto da Alessandro Barattoni, candidato sindaco di centrosinistra alla guida del Comune bizantino, che si è svolto sabato 29 marzo in un luogo significativo della città, la Libreria Scattisparsi. Uno spazio voluto fortemente dal suo proprietario, dall’atmosfera ovattata, che invita a perdersi tra tavoli e scaffali su cui sono posati pile di volumi usati, molti dei quali rari e fuori catalogo.
Qui cittadine e cittadini si sono dati appuntamento per parlare di scuola, università, formazione e del modo in cui poter rendere la cultura un bene comune alla portata di tutti. Accanto ad insegnanti, operatori del settore, artisti, musicisti e semplici interessati, sono intervenuti la professoressa ordinaria di Letteratura italiana presso il dipartimento Beni Culturali, Unibo, Sebastiana Nobili; Andrea Mengozzi, vicepreside della scuola Don Minzoni di Ravenna; Lanfranco Moder Vicari, rapper, cantautore, direttore artistico del Cisim Lido Adriano, e Sabina Ghinassi, critica d’arte e presidente Rete Almagià.
“Non è un caso – ha osservato Alessandro Barattoni – che questo quarto incontro sia stato contrassegnato da un abbassamento dell’età media dei partecipanti e delle partecipanti. La cultura è un argomento che ci riguarda tutte e tutti, certo, ma dobbiamo essere consapevoli che, per pensare di far crescere una società, si debba partire da questo concetto e lo si debba rendere trasversale a tutta la comunità, a cominciare dai nidi. E tutti i settori contribuiscono ad alimentare la cultura: se non si mette mano ai trasporti, ad esempio, le ragazze e i ragazzi che abitano a Savio non potranno recarsi alla biblioteca di Castiglione, a pochi chilometri di distanza. O, ancora, le scuole che devono impiegare diverse centinaia di euro per un singolo trasporto – che permette di far sperimentare ai propri alunni e alunne preziose attività extra didattiche – si vedranno costrette a rinunciare.
Il prossimo mandato sarà quello di un nuovo dimensionamento scolastico. Dovremo far convivere l’esigenza di formazione e adeguatezza con il radicamento e una giusta copertura di scuole nel forese e in centro storico: qui il turismo si deve conciliare con i servizi e l’abitabilità, e il mio mandato andrà in questa direzione.
Riguardo all’università, che ha portato e sta portando nuove competenze ed energie sulla città, stiamo registrando numeri importanti relativamente alle iscrizioni. È partito il cantiere dello studentato, ma anche in questo caso serviranno nuovi servizi per gli studenti e le studentesse che sceglieranno di studiare a Ravenna.
Non mi piace usare la parola modello, ma alla luce di tutto quello che è stato fatto in questi anni in ambito culturale, e visto il fermento e il riconoscimento che oggi contraddistinguono la nostra città in questo settore, credo sia più che giusto parlare di ‘modello Ravenna’. Questo modello andrà difeso e implementato, garantendo sostegno sia a chi c’è già, è strutturato ma vuole crescere, sia a chi intende trovare uno spazio per definirsi e iniziare il proprio percorso”.
Gli incontri di Muovi Ravenna sono promossi all’interno del percorso elettorale di Alessandro Barattoni, candidato sindaco di centrosinistra alla guida del Comune bizantino. Un modo, per i cittadini e le cittadine di Ravenna, di contribuire attivamente alla costruzione del futuro della città attraverso l’approfondimento di temi strategici.
I prossimi appuntamenti saranno mercoledì 2 aprile dalle ore 18 alle ore 20 allo Chalet dei Giardini (Giardini Pubblici, viale Santi Baldini 4, Ravenna) con La salute al centro – Un sistema sanitario vicino ai cittadini. Miglioriamo l’ospedale, il pronto soccorso, la rete territoriale della sanità pubblica, la telemedicina. Investiamo sulla Facoltà di Medicina. Potenziamo le case della salute e i servizi di cure primarie per una sanità più accessibile e innovativa, e giovedì 3 aprile, sempre dalle ore 18 alle ore 20 al Ristoro del Parco Teodorico (via Pomposa 58, Ravenna) dove si parlerà di Comunità e diritti – Una Ravenna più inclusiva e solidale. Costruiamo una comunità che si prende cura delle persone con politiche di inclusione, sostegno alle fragilità, tutela dei diritti, valorizzazione dell’intercultura, progetti di vita per le persone non autosufficienti e un impegno concreto su accessibilità e pari opportunità.






















































