“Una Cittadina mi segnala con dovizia di foto e relativa cartina della zona interessata, l’ennesimo crimine ambientale perpetrato sotto gli occhi e tra l’indifferenza di chi invece dovrebbe proteggere il nostro patrimonio ambientale.
Alla vista di quegli enormi mezzi meccanici che distruggono alberi, verde e tutto ciò che rendeva bella e fruibile quella zona vero polmone verde per gli esseri umani e gli animali (gli unici veri padroni di quell’ambiente una volta incontaminato), viene davvero da piangere.
“Buonasera Sig. Esposito, queste sono le foto fatte nell’oasi, precisamente lungo la strada di fronte alla Marcegaglia, come può’ vedere hanno chiuso con terra e sassi un canale e hanno lasciato 1 foro x il passaggio dell’acqua. quel pezzo si è già rotto 3 volte durante le piogge e penso che costruiscano un piccolo ponte a questo punto x raggiungere la sponda dove faranno una pista ciclabile. Come può’ notare nella 5 foto dove si vedono i legni tondi cera un passaggio di acqua tra un canale e l’altro ed era un passaggio anche x gli animali. Dall’anno scorso quando hanno iniziato i lavori, molti animali tra cui cigni si sono spostati e disorientati finiscono in strada. I cigni erano in un lago di acqua prevalentemente dolce che si trova più all’interno.”
Questa è una delle tante note che accompagnano le foto della devastazione, a cui francamente non si può assistere inerti, e comunque io non lo farò.
“Queste le stradine asfaltate che da Viale Italia portano ai bagni, dicono stiamo pulendo la pineta ma stanno allargando tutte le stradine che portano ai bagni e cosa più grave i sentieri laterali infatti dove vede le sbarre arrivavano la vegetazione e gli alberi. “
“Sig. Esposito Le ho allegato una piantina di Marina Romea e Porto Corsini, ho evidenziato in rosso le zone devastate. Nella foto 8 e 10 può vedere i sentieri come erano prima. Pensi che specialmente nei pressi della Duna Naturale, i forestali brontolavano quando passeggiavamo con il cane perché non si doveva Pestare… seguono foto.”
Ancora il racconto di chi ha deciso di rendere pubblico tale scempio.

Tutto ciò premesso si chiede al Sindaco facente funzione ed all’Assessore competente di:

1. Informare il Consiglio Comunale sulla natura e sulla necessità di lavori che stanno solo devastando un polmone verde INDISPENSABILE per la nostra Città e per la sua Comunità.
2. Riferire sulla durata e la fine di questo intollerabile scempio che non trova giustificazione alcuna. Non c’è pista ciclabile che possa giustificare simile devastazione.
3. Sapere quali tipi di controlli vengono fatti per tutelare quello che non si è ancora distrutto, e per evitare danni ulteriori alla fauna che ancora trova rifugio tra quegli alberi.”