Nella mattina di domenica 8 febbraio il voltanese Enzo Marani ha festeggiato il traguardo dei 100 anni, compiuti giovedì 5, alla Ca’ Vecchia di Voltana, dove la figlia Elena, i nipoti e molti amici si sono ritrovati per fargli gli auguri. A portare i suoi saluti e a complimentarsi con Enzo Marani è stata anche la sindaca di Lugo Elena Zannoni, che ha gli ha fatto dono di una pergamena a ricordo dell’importante traguardo, portandogli nel contempo anche gli auguri dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità lughese.
Enzo Marani è nato a Lavezzola il 5 febbraio del 1926, figlio del ferroviere Augusto e di Attilia Zambelli, ed è cresciuto insieme alla sorella maggiore Ida. Quando Enzo aveva appena 4 anni la famiglia si stabilì a Voltana, paese d’origine dei genitori, dove il piccolo Enzo frequentò le scuole elementari, proseguendo poi gli studi all’Istituto Tecnico di Ravenna.
Nel 1944 fu chiamato alle armi dalla Repubblica di Salò, ma essendo contrario ai principi che questa rappresentava non vi aderì, grazie anche all’aiuto degli zii, che lo ospitarono in una casa in campagna, dove rimase nascosto insieme ad altri giovani. La casa venne perquisita da un gruppo di fascisti, ma Enzo Marani e gli altri ragazzi non furono trovati, sfuggendo così alla pena di morte prevista per i renitenti.
Verso la fine della guerra, quando il fronte era sul Senio, fu fatto prigioniero dai tedeschi e finì in un campo di prigionia nel conselicese, a scavare trincee e raccattare traverse di legno lungo la linea ferroviaria. In questo periodo Enzo fu particolarmente generoso nel condividere il cibo che il padre gli portava da casa con i detenuti che venivano da più lontano, e non avevano modo di incrementare lo scarsissimo rancio che veniva distribuito.
Subito dopo l’arrivo degli Alleati, Enzo Marani entrò nel Comitato di Liberazione locale, come rappresentante dell’area cattolica insieme a Igor Ricci. Dopo la guerra ha lavorato alla Cassa di Risparmio di Lugo ed è stato consigliere comunale, per la Democrazia Cristiana, oltre che membro della Consulta di circoscrizione di Voltana. È stato tra i fondatori del Centro sociale Ca’ Vecchia, che ha anche amministrato per un certo periodo insieme ad Alfredo Andraghetti.
Enzo Marani ha sempre creduto nella politica, cercando di collaborare per il bene comune con quelli che lui non amava chiamare «avversari politici», ma «amici con una diversa idea politica». Ancora oggi, cita spesso una frase che il parroco Giovanni Proni ripeteva spesso ai giovani di Azione Cattolica (a cui tuttora appartiene): «Quando vi trovate con qualcuno con idee diverse dalle vostre non pensate a cosa vi divide, ma a cosa vi unisce».
Enzo Marani è rimasto vedovo nel 2018, dopo aver convissuto 64 anni con la moglie Francesca Tarroni, vive oggi con la figlia Elena e ha la gioia di avere due nipoti e tre pronipoti che lo adorano.