Curare oggi i tumori dell’apparato digerente significa puntare su un approccio multidisciplinare, capace di integrare competenze diverse e di prendere decisioni rapide e personalizzate, basate non solo sui sintomi clinici ma anche sulle caratteristiche biologiche del tumore. È questo il messaggio al centro della Clinical Pathologic Winter School on Gastrointestinal Cancer, che si è svolta dal 3 al 6 febbraio presso l’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna.
L’iniziativa, patrocinata dall’Ordine dei Medici, è nata con l’obiettivo di offrire ai professionisti sanitari un aggiornamento sulle più recenti innovazioni nella diagnosi e nel trattamento dei tumori gastrointestinali, mostrando come le nuove acquisizioni scientifiche possano tradursi in scelte terapeutiche sempre più mirate ed efficaci.
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo dei biomarcatori e della diagnostica di precisione, strumenti ormai fondamentali per definire terapie “su misura” e migliorare concretamente gli esiti delle cure. Le lezioni e i momenti di confronto si sono svolti nelle aule del campus universitario all’interno dell’ospedale, favorendo un dialogo diretto tra specialisti di diverse discipline.
Responsabili scientifici della Winter School sono stati Luca Saragoni, direttore dell’Anatomia Patologica di Ravenna, e Stefano Tamberi, direttore dell’Oncologia di Ravenna, entrambi docenti del Campus di Ravenna dell’Università di Bologna.
Il programma ha visto la partecipazione di una faculty nazionale composta da esperti di riferimento, che hanno approfondito temi chiave come la biologia molecolare dei tumori, l’integrazione tra dati clinici e diagnostici e le principali patologie ad alta diffusione, tra cui il tumore del colon-retto e il carcinoma gastrico.
L’evento si inserisce nel più ampio percorso di formazione continua in medicina e conferma l’impegno dell’Ospedale di Ravenna e dell’AUSL Romagna nel promuovere qualità delle cure, aggiornamento professionale e collaborazione tra competenze diverse, elementi essenziali per migliorare l’assistenza ai pazienti e affrontare in modo sempre più efficace le sfide dell’oncologia moderna.


























































