Fondazione RavennAntica ha fatto del welfare culturale il centro delle proprie attività nella convinzione che la prima funzione del museo è portare accessibilità e benessere.
La Fondazione ha aderito al percorso per la definizione del Manifesto condiviso sullo sviluppo del welfare culturale, inteso come modello integrato di promozione del ben-essere e della salute degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale.
I musei non sono solo luoghi dove si conservano le opere. Sono spazi vivi, che respirano con la comunità, che accolgono fragilità, che trasformano il silenzio in relazione.

Le porte spalancate dal museo Classis in occasione dell’alluvione del 2023 non si devono più chiudere, come dimostrano i diversi progetti ad oggi attivi:
Ravenna per mano, avviato nel 2018, pone particolare attenzione all’inclusione delle persone aventi diverse tipologie di disabilità. Fulcro dell’esperienza sono i simboli e i mosaici presenti nei monumenti cittadini, utilizzati come strumento per superare barriere sensoriali e cognitive;
La Fabbrica degli sguardi, offre esperienze museali specifiche per persone che vivono la condizione della demenza e ai loro familiari, con l’obiettivo di rendere accessibile e inclusivo il patrimonio culturale della città e del territorio e di trarre da esso quel potenziale di narrazione e dialogo che contribuisce alla coesione sociale. Le attività mirano anche a sensibilizzare l’intera comunità sulle problematiche legate all’invecchiamento cognitivo e a promuovere un cambiamento culturale nella percezione della demenza;
la rete MADER – Musei per l’Alzheimer e le Demenze Emilia-Romagna, di cui RavennAntica è capofila. Questa rete, che comprende numerose realtà museali regionali (il Settore Musei Civici Bologna, l’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna – Settore Patrimonio Storico e Artistico, la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia e il Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna) intreccia cultura, memoria e benessere: desidera rendere il patrimonio culturale un luogo di accoglienza, ascolto e bellezza per chi vive la condizione della demenza e chi se ne prende cura, contribuendo al mantenimento e all’accrescimento del benessere, alla diffusione della conoscenza delle patologie da degrado cognitivo connesse all’invecchiamento e alla rimozione dello stigma sociale legato al tema delle demenze.

In collaborazione con l’associazione Il Sorriso di Giada ODV, sabato 23 agosto, alle ore 18, presso il Museo Classis Ravenna, si organizza una sfilata inclusiva, il Giada Fashion Day, che vuole celebrare il 18° compleanno della sua ispiratrice ponendo al centro l’accessibilità di ogni bellezza.

L’associazione Il Sorriso di Giada Odv è stata fondata da Carmela (Pamela) Zingale, mamma di Giada, insieme al Vice Presidente Don Paolo Pasini e il consiglio direttivo nel 2016. Fulcro del progetto è Giada, una bambina, prima, ed una ragazza, oggi, a dir poco speciale, intorno alla quale si è concentrato l’affetto e l’attenzione di tanti che l’hanno conosciuta in questi anni.

È nata così l’esigenza, nel tempo, di proporre dei progetti da realizzarsi all’interno del territorio ravennate, per cercare di andare incontro alle necessità quotidiane e dar voce alle famiglie che affrontano quotidianamente tantissimi problemi in solitudine, ma, soprattutto, per sensibilizzare la comunità territoriale.
Con questo intento, negli anni, l’Associazione, ha impegnato tutte le poche risorse a disposizione, per la realizzazione di progetti atti a divulgare il principio dell’inclusione e della solidarietà.

Il Giada Fashion Day si propone come un défilé di moda inclusiva in cui ragazze e ragazzi normodotati e diversamente abili sfileranno insieme, mostrando come la bellezza possa esprimersi attraverso la diversità e l’autenticità di ognuno.

“Il compleanno di Giada – sottolinea Pamela Zingale – simbolo di forza e amore per la vita, diventa così un inno all’inclusione e un invito a costruire una società più attenta ed accogliente. L’iniziativa, con la collaborazione di Valery Maniscalco, sarà un momento di festa ed emozione, in cui l’arte, la creatività e la solidarietà si uniranno per celebrare il valore di ogni persona”.

“Sarò davvero lieto di partecipare, sabato 23 agosto, al Giada Fashion Day, che la Fondazione RavennAntica ha lodevolmente deciso di organizzare assieme all’Associazione Il Sorriso di Giada Odv – dichiara il prefetto Raffaele Ricciardi.
Una sfilata nel segno dell’inclusione, ma soprattutto dell’interazione. Interazione è una parola che mi piace molto perché, a differenza del termine integrazione – che ad alcuni può dare l’idea di un gruppo di persone, accumunate da identità di lingua, cultura, religione, etc., che possa voler in qualche modo indurre altri individui a dover seguire quei valori – dà esattamente l’idea di agire, di fare qualcosa insieme. In questo caso una sfilata. E queste azioni svolte assieme influenzano reciprocamente coloro che, per l’appunto, interagiscono, entrando in contatto e scoprendo ognuno le peculiarità degli altri: la bellezza, la sensibilità, le diverse abilità e così via. Questo evento, inoltre, deve richiamare ulteriormente l’attenzione del territorio sulle necessità delle famiglie e delle associazioni che assistono persone in e con difficoltà, talvolta non visibili, ma sempre bisognose e desiderose di aiuto, di sostegno ma anche di conoscenza, che costituisce il primo, indispensabile passo per avvicinarsi ad esse. Sono quindi certo che la comunità ravennate, tradizionalmente caratterizzata da un forte spirito di solidarietà verso coloro che hanno bisogno, sarà presente e parteciperà a questa straordinaria sfilata. Io ci sarò”.

Giada Fashion Day si configura come una festa di comunità che fa della fragilità la propria risorsa. Si segnala che, per permettere l’organizzazione dell’evento, durante la giornata il Classis resterà chiuso al pubblico, ma si invitano tutte le persone a fare visita al museo in occasione della sfilata: un nuovo modo di fruire lo spazio museale.

L’iniziativa, ad ingresso libero, vede la conduzione artistica di Valery Prestige, interventi musicali di Sonia Davis ed è realizzata dall’associazione Il Sorriso di Giada Odv e da Valery Prestige Eventi, in collaborazione con Fondazione RavennAntica e con il patrocinio del Comune di Ravenna.