“L’ANPI di Cotignola condanna la grave provocazione inscenata, lo scorso 26 luglio, da un gruppo organizzato di trenta neofascisti al Parco Pertini, nell’adiacenza della festa dell’Unità.
Non si è trattato di un semplice gesto di goliardia da parte di nostalgici del regime: cercavano la rissa e dunque auspichiamo vengano identificati al più presto dalle forze dell’ordine e fermati dall’azione giudiziaria, prima che si ripetano simili episodi, degenerando in possibili violenze ai danni di strutture che sono patrimonio sociale della comunità e contro cittadini inermi”.

Così l’Anpi cmmenta la presenza di un gruppo di persone che, vestiti con chiari rimandi al ventennio fascista, hanno intonato “Faccetta nera” e “Giovinezza” al Parco Pertini, durante il Festival dell’Unità del Partito Democratico di Cotignola.

“Con simili provocazioni, programmate a freddo, si intendeva recare offesa a tutta la comunità di Cotignola, insignita della medaglia d’argento al valor civile per aver dato rifugio dalla persecuzione nazifascista a famiglie di ebrei e perseguitati politici nel periodo dell’occupazione tedesca, durante la Seconda guerra mondiale.
Tali episodi non sono isolati ma si stanno ripetendo in modo preoccupante, alimentati da un contesto nazionale e internazionale (rilancio dei nazionalismi e corsa agli armamenti, rigurgiti bellicisti e invocazioni alla guerra come unico mezzo per risolvere le controversie internazionali, attacco alla dignità del lavoro, proliferazione del precariato e del lavoro povero….) che mina la credibilità dell’ordinamento democratico, alimentando l’astensionismo, e inducendo a non prendere parte al conflitto sociale democraticamente e pacificamente espresso, per aprire la strada all’individualismo e al rancore sociale”.

 

“Siffatte condizioni alimentano il ricorso a comportamenti violenti e squadristi, contro i quali occorre contrapporre con forza i valori democratici e antifascisti su cui si regge la nostra comunità.
L’ANPI di Cotignola, nell’associarsi alla condanna espressa dal Consiglio comunale e alla denuncia formale inoltrata alle forze dell’ordine dall’Amministrazione, fa appello affinché cresca la vigilanza democratica della popolazione e manifesta la propria disponibilità a far parte di un Comitato Unitario Antifascista, che diventi presidio costante contro ogni rigurgito fascista”.