“Presso la segreteria del Comune di Ravenna, è stata oggi depositata da Alvaro Ancisi, in qualità di vicepresidente del Consiglio comunale, una proposta di deliberazione rivolta dunque a tutti i consiglieri senza distinzione di parte, per l’istituzione di un centro residenziale per soggetti autistici.

 

L’autismo

È stato calcolato che in Italia uno su 77 bambini ha un disturbo autistico. Non ci sono dati sugli adulti, né sul basso numero di quelli inseriti in un lavoro. Si conosce che nel 2021 i Centri di Salute Mentale dell’Emilia-Romagna, con tutti i loro limiti strutturali, ne avevano in carico 791. Mancano soprattutto centri socio-sanitari capaci di dare risposte globali, con interventi coordinati e qualificati, a questa vera e propria  emergenza autistica, che ricade su tantissime famiglie sole e disorientate, sommerse da fatiche e difficoltà ininterrotte, turbate dolorosamente dal vedere i propri cari ai margini della società.

L’autismo non è una malattia e non se ne guarisce. I farmaci sono l’ultima e difficile scelta, mai risolutiva, a volte con effetti peggiorativi. I miglioramenti consistono nel mitigare l’impatto di tale disturbo sui comportamenti quotidiani, educando e abilitando quanti ne soffrono a condotte che non rientrano nelle loro competenze congenite. Tutti hanno bisogno di cure, che in Italia vengono però generalmente prestate solo nell’età minorile, sotto forma di trattamenti, visite, colloqui da parte della neuropsichiatria infantile, eventualmente con la messa a disposizione di un educatore di sostegno tra casa e scuola. Tutti avrebbero invece bisogno, oltreché di un intervento immediato dopo una diagnosi precoce, di essere accompagnati per tutta la vita, sostenuti nei passaggi dall’età evolutiva a quella adulta e poi a quella senile, con riguardo via via ai percorsi educativi, all’inserimento lavorativo, all’abitare inclusivo, alla vita indipendente ed infine al “Dopo di noi”, angoscia dei familiari che possono dedicare interamente a loro, senza pause o distrazioni, solamente la propria vita.

Trattamenti residenziali estensivi

Il 28 e 29 aprile scorso, il Comune di Ravenna ha partecipato, con quattro propri dipendenti, compreso un dirigente, al convegno “Autismi-Vite ad ampio spettro”, svoltosi al Palacongressi di Rimini, rivolto a professionisti dei servizi sanitari e sociali e della scuola. In effetti, il convegno ha approfondito la conoscenza dei più aggiornati ed efficaci modelli di presa in carico e interventi, intesi a coprire tutto l’arco di vita. Alcuni centri sono sorti in varie parti d’Italia. Quello che può interessare maggiormente la nostra città è Residenza Laura di Piacenza, unica esperienza del genere nella nostra regione, sorta a Piacenza appena il 10 febbraio scorso in una struttura messa a disposizione dal Comune e gestita in proprio dall’AUSL locale a servizio dell’Area Vasta dell’Emilia Nord, cioè delle sei aziende poste nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. Questo modello si attaglia esemplarmente all’Area Vasta della Romagna, che riunisce, in una sola AUSL, la sanità pubblica delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. La necessità di un trattamento residenziale estensivo, rivolto ad ogni fascia di età, è molto sentito dalle famiglie dei soggetti autistici e dalle loro associazioni, denominate ANGSA. presenti nei capoluoghi provinciali.

Disponibilità di Ravenna

La nostra città si presta, in particolare, ad ospitare questa struttura potendo essa integrarsi, a livello di base, con “Casa Augusta”, progetto attivo dal 2017, sostenuto dalla Fondazione “Augusta Pini” di Bologna e promosso da ANGSA Ravenna, reso possibile dalla collaborazione e coprogettazione tra AUSL Romagna, Comune di Ravenna e cooperativa sociale San Vitale. Eroga interventi psico-educativi individuali e di gruppo per soggetti autistici, rivolti a promuoverne percorsi di: comportamento adattivo, comunicazione espressiva e recettiva, autonomia domestica e sociale, svolgimento indipendente dei compiti scolastici, gioco e interazioni con gli altri. La nuova iniziativa dovrebbe coinvolgere l’AUSL Romagna e il Comune di Ravenna, col supporto degli altri enti locali della Romagna tramite la Conferenza territoriale socio-sanitaria, organo di indirizzo politico-amministrativo dell’AUSL Romagna, di cui il sindaco di Ravenna è presidente. Indispensabile il coinvolgimento dell’associazionismo ANGSA.

L’impegno del sindaco

Sulla base di quanto sopra, esposto da Ancisi nella sua proposta di deliberazione, il Consiglio comunale è chiamato ad avanzare al sindaco il seguente atto di indirizzo: verificare, ricercando le opportune intese, la fattibilità del progetto d’istituire, a beneficio dell’Area Vasta della Romagna, eventualmente con sede nella città di Ravenna, un Centro residenziale socio-sanitario per soggetti autistici di varia età, maggiorenni compresi, bisognosi di particolari cure e accoglienza”.