“Quello che abitualmente è chiamato parcheggio Coop di via Faentina, in realtà è denominato e descritto, nello stradario ufficiale della nostra città, come “piazza Pietro Nenni, antistante il Centro commerciale San Biagio (angolo via Cavina-via Faentina)”. Ne è dunque proprietario e gestore il Comune di Ravenna. Si spiega forse così perché, da tempo immemorabile, uno svarione evidente nella collocazione degli stalli di parcheggio delle auto, vera e propria barriera architettonica lamentata spesso da numerosi cittadini, è rimasto accanitamente tale, nonostante vi si possa porre rimedio molto facilmente.
Perché i pedoni e i ciclisti con bici a mano possano accedere alla piazza, e dunque al superstore Coop, protetti dal traffico caotico di auto e moto, è attivo, su un attraversamento stradale di via Faentina diretto verso il centro dello spiazzo, un semaforo pedonale. Peccato che, entrando da lì, ci si scontri con un posto auto quasi sempre occupato regolarmente da un auto entro le strisce bianche che lo delimitano. Ci viene ad esempio riferito che ieri, 26 agosto, si sono svolte, di fronte a quell’intoppo, “scene raccapriccianti di anziani e portatori di handicap di ogni età, con deambulatori e carrozzine (di qui la barriera architettonica, nda), ma anche di ciclisti con bici a mano, che riescono a passare in qualche modo solo con fatica, oppure non ce la fanno”. Spesso si è assistito a bisticci tra utenti deboli della strada impediti a procedere e automobilisti irremovibili a spostare la propria auto ritenendosi rispettosi del codice.
Chi non è in regola con se stesso è certamente il Comune di Ravenna, il quale, come ci è stato parimenti riferito, aveva al riguardo ricevuto segnalazioni rivelatesi infruttuose.
Piazzale Nenni è tutto un grande parcheggio gratuito con posti auto spesso disponibili solamente muovendosi al suo interno. Basterebbe niente a lasciare libero dalle auto quell’unico posto, che di fatto rappresenta la continuità dell’attraversamento pedonale semaforico di via Faentina col percorso di ingresso in piazza Nenni.
La domanda che rivolgo dunque al sindaco è cosa osti provvedere in tal senso il più presto possibile.”























































