Giovedì sera 31 luglio, a san Bernardino di Lugo, si è svolto un incontro organizzato dal comitato Amici del Santerno: tema predominante, la tutela dei residenti.
Come ospite della serata era presente l’avvocato Adriano Travaglia, che sta seguendo la causa a Bologna a seguito dei danni subiti dai cittadini del torrente Ravone.
Ad aprire la serata è stato il presidente del comitato Alessio Ferri, che ha ringraziato pubblicamente i cittadini per l’aiuto per la raccolta firme, avvenuta ad inizio luglio.Inoltre ha confermato l’avvenuta spedizione delle raccomandate agli organi preposti come promesso.
Ferri ha rimarcato: “L’aspetto dell interesse che ogni cittadino deve avere per il fiume; anche nell odierno periodo estivo.
Non dimentichiamoci che il fiume aspetta i lavori di ripristino che ancora,putroppo,non sono ancora partiti.
L’ obiettivo , come ben delineato anche dall’illustre ospite della serata, è ovviamente quello di convincere le varie istituzioni competenti ad eseguire i lavori necessari sul fiume per la messa in sicurezza dei cittadini. Ma se purtroppo questo non avvenisse è chiaro che i residenti si devono tutelare. Quindi gli corre l’obbligo di avere, a questo punto, una rassicurazione pecuniaria da parte di chi dovrebbe invece tutelarli. D’altra parte sarebbe impensabile veder sparire, sotto ai propri occhi, la casa e con essa tutti i ricordi ed i sogni di una vita. Senza pensare poi, che anche la vita stessa è messa in serio pericolo. Inoltre il presidente Ferri e l’avv. Travaglia hanno più volte ribadito sia i doveri che i diritti dei cittadini. Ma è soprattutto su quest’ultimi che bisogna porre l’attenzione; e fra questi la vita stessa e la casa è il primo di tutti . Quindi per ottenere i lavori di messa in sicurezza del fiume Santerno o la rassicurazione pecuniaria è molto importante che tutti , tanti, ma tanti residenti facciano sentire un’unica voce, mediante un’azione comune e veloce a supporto della richiesta”.
Ferri ribadisce che: “Vivere nella paura ogni volta che piove è veramente impossibile, in più con la consapevolezza che gli organi preposti sanno da tempo addietro che il rischio è severo e urgente, ma scelgono di non fare comunque i lavori. Il comitato è sempre e comunque aperto a qualsivoglia confronto costruttivo con le amministrazioni e intuizioni. Ricorda loro che tra poco più di un mese, ci sarà un bruttissimo anniversario riguardante il nostro territorio, e che non va dimenticato: Traversara”.























































