Il partito esprime forti perplessità sull’intervento di riqualificazione promosso dall’amministrazione comunale e, pur dichiarandosi contrario all’impostazione attuale, avanza anche una proposta alternativa per modificarne l’impianto.

I punti critici

1. Coinvolgimento delle Consulte
Secondo Rifondazione, nel percorso decisionale sarebbero mancati passaggi fondamentali di confronto con le Consulte di decentramento. Il timore espresso è che il parere della Consulta venga richiesto solo formalmente, a decisioni già assunte. “Il recupero urbano – sostengono – dovrebbe essere progettato con i cittadini, non calato dall’alto”.

2. Impatto commerciale e servizi di quartiere
Il trasferimento del Conad “La Rotonda” nell’area ex Venieri comporterebbe, secondo il Circolo, la perdita dell’unico supermercato di prossimità del quartiere. Inoltre, pur rimanendo sotto la soglia dei 1.000 metri quadrati, l’intervento complessivo – tra supermercato, magazzino e spazi commerciali nell’area ex Macello – verrebbe considerato di fatto assimilabile a un centro commerciale diffuso, con il rischio di aumentare la dipendenza dall’auto.

3. Viabilità e traffico
Preoccupazione anche per l’impatto sulla circolazione. L’area interessata è già caratterizzata da criticità viarie, in particolare tra via Mentana e via Acquacalda. Dubbi vengono sollevati anche sulla previsione del doppio senso di marcia in vicolo Macello Vecchio e sul passaggio dei mezzi per il carico e scarico merci, stimati in una decina di camion a settimana.

4. Vasca di laminazione
Il progetto prevede, come compensazione, la cessione di un’area per la realizzazione di una vasca di laminazione nei pressi del palasport. Rifondazione mette in discussione l’utilità e l’efficacia dell’opera, chiedendosi come verrebbe gestita in caso di piena e quale sia la sua coerenza con una pianificazione idraulica più ampia.

La proposta alternativa

Pur ribadendo la contrarietà al progetto, Rifondazione propone di recuperare l’impostazione del piano del 2009 approvato dalla Giunta Cortesi, che prevedeva un intervento misto con spazi commerciali al piano terra e abitazioni al piano superiore.

Considerata l’impraticabilità attuale di un parcheggio interrato, anche alla luce degli eventi alluvionali, il Circolo suggerisce di destinare il primo piano a edilizia pubblica o sociale, ritenuta oggi una delle principali emergenze cittadine. Le risorse previste per l’acquisto dell’area destinata alla vasca di laminazione potrebbero essere riallocate in questa direzione.

Secondo Rifondazione, l’amministrazione dovrebbe assumere un ruolo di guida e mediazione tra interessi privati e bisogni collettivi, soprattutto su temi come casa, servizi di prossimità e pianificazione urbana.

Il confronto proseguirà in sede di Consulta, dove il progetto sarà nuovamente al centro del dibattito pubblico.