Il 10 febbraio è il giorno scelto per ricordare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata dai territori dell’ex Jugoslavia, al termine della seconda guerra mondiale. È il Giorno del ricordo, istituita nel 2004, dopo anni di richieste e appelli.

“Era doveroso promulgare per rendere onore a centinaia di migliaia di Italiani costretti a fuggire dalle loro terre” ricorda il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Renato Esposito.

“Il 31 gennaio ho partecipato all’inaugurazione della mostra storico documentaria voluta dall’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio ‘Il calvario degli Italiani di Istria, Fiume e Dalmazia’ dove un relatore estremamente bravo e convincente Emanuele Piloni, ha raccontato quale fu davvero il calvario di quei nostri fratelli” spiega Eposito.

“Ciò che mi sfugge, ma che in realtà sfugge ai più, e perché non si racconta come furono accolti veramente quei profughi, come furono trattati dai comunisti nostrani amici e sostenitori di Tito, come vennero rinchiusi in campi profughi a volte molto più simili a campi di prigionia”.

Esposito ha quindi presentato un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere a sindaco ed assessore competente di: “Permettere ad un membro dell’Opposizione di Centrodestra di poter parlare in occasione di quell’importante commemorazione”.

Il giorno del Ricordo, a Ravenna, ogni anno, viene celebrato a Marina di Ravenna.