“In questo piccolo resoconto cerchiamo di smontare le principali  argomentazioni utilizzate dalla lista civica “La Pigna” per legittimare un ipotetico sgombero del C.S.A. Spartaco.

1-Spartaco ridotto al degrado, soldi pubblici spesi, restituzione del denaro pubblico da parte dell’assemblea.

Prima di tutto è necessario ricordare che Spartaco è stato preso dalla prima assemblea nel 2002 riqualificando uno spazio abbandonato alla fatiscenza. (Guarda caso proprio quello che La Pigna vorrebbe fare con gli spazi abbandonati.)

Nel corso di questi venti anni i collettivi che lo hanno gestito non hanno fatto altro che spendere dei soldi di tasca propria per sopperire alle mancanze infrastrutturali.

Lavori regolarmente affidati a ditte o lavoratori privati certificati che hanno prontamente lasciato attestati di conformità e agibilità per il lavoro svolto.

Le spese affrontate dal Comune (riguardanti sopratutto la copertura dell’amianto nel tetto e la manutenzione del verde) non solo sono irrisorie rispetto ai soldi spesi dai gestori negli anni ma sopratutto fanno parte della normale amministrazione comunale dello spazio pubblico.

In più è importante ricordare che, da quando esiste, Spartaco è stato gestito da centinaia di persone.

Volete un rimborso? Vi invitiamo a cercarli tutti.

2-Si ma gli incendi?????

Cerchiamo di farla semplice: se qualcuno da fuoco ad una scuola, a un ospedale o a qualsiasi altro spazio pubblico il comune a chi dovrebbe chiedere un risarcimento?

Agli studenti della scuola? Ai dottori e gli infermieri dell’ospedale? O a chi ha appiccato il rogo?

Ora, non è nostro interesse denunciare chi ha dato fuoco a Spartaco (ammesso e non concesso di conoscerne l’identità).

Quello che abbiamo fatto, come sempre, è stato rimboccarci le maniche e sistemare i danni fatti nel limite delle nostre possibilità e di contattare gli esperti del caso per riportare in agibilità gli spazi inagibili. I comunisti che lavorano..assurdo vero?

3-E le chiavi non riconsegnate?

Sembra banale dire che “chi non sa non dovrebbe parlare”, giusto?

Eppure sembra che la Sig.ra Verlicchi abbia un opinione su tutto, sopratutto su quello di cui non è a conoscenza.

Per esempio il rapporto dell’assemblea di Spartaco con il Comune in merito agli incontri per discutere della riconsegna delle chiavi, della nuova convenzione ecc. ecc.

Incontri a cui la Sig.ra Verlicchi non è stata invitata.

Forse perché non è la benvenuta.. o forse perché deve accettare che non può sapere TUTTO. (Speriamo non si sia sentita esclusa…)

In conclusione:

Finché i nostri interlocutori continueranno ad essere personaggi del calibro del Sig. Patrizi (Accusato di essere fascista persino da Parenzo…da PARENZO…chiaro?)

O della Sig.ra Verlicchi e il Sig. Gianfilippo Nicola Rolando (Noto transfobico autoproclamatosi principe dell’isola di San Bernardino, un isolotto in prossimità dello Yemen comprato dalla famiglia Rolando in cui ha istituito un governo monarchico. Ci sarebbe molto da ridere sulla questione se non facesse venire i brividi…)

Ecco, finché il terreno del confronto e del conflitto continuerà ad essere con gli elementi di spicco della politica razzista, xenofoba e autoritaria di Ravenna noi non faremo alcun passo indietro nella pretesa di difendere l’unico spazio autogestito della nostra città, con tutti i mezzi che saranno necessari.

Detto ciò c’è in atto un confronto diretto con le amministrazioni comunali in merito al rinnovo della convenzione in cui i punti sopracitati sono chiari, trasparenti ed accessibili a tutti.

Anche a chi non vorrebbe crederci o che vorrebbe utilizzare una politica allarmista del terrore per screditare una realtà che ha l’unica colpa di non essere allineata con le posizioni dei nuovi fascistelli di quartiere.

Può sembrare dura camminare nella selva oscura.

Ma a noi ,nella notte, ci guidano le stelle.

E le pigne, prima o poi, cadono.”

 C.S.A SPARTACO