RAVENNA FESTIVAL. RICCARDO MUTI, TAMÁS VARGA. Riccardo Muti direttore Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Tamás Varga violoncello

Partono giovedì 12 febbraio le prevendite della XXXVII edizione di Ravenna Festival, il cui titolo è dedicato a Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla sua morte, con il verso dantesco Nacque al mondo un sole. Il programma si apre il 21 maggio con il concerto di Anne-Sophie Mutter e la Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Vasily Petrenko, e continua fino all’11 luglio.

I biglietti per il programma estivo possono essere acquistati alla Biglietteria del Teatro Alighieri, telefonicamente (0544 249244), online (ravennafestival.org), circuito Vivaticket, filiali La Cassa di Ravenna Spa e IAT di Ravenna e Cervia. La formula del Carnet Open, a partire da un minimo di quattro eventi a scelta, offre uno sconto del 15% sui biglietti. Per il pubblico più giovane, ridotti a 5 Euro per gli under 18.

Al fil rouge francescano appartiene il concerto che vede Riccardo Muti dirigere Nobilissima visione di Paul Hindemith, per poi conversare con Massimo Cacciari sull’influenza di San Francesco su Dante e Giotto. Fra gli eventi ispirati alla vita di Francesco, anche la prima de Il Santo folle che Guido Barbieri ha scritto sull’incontro di Francesco con il sultano d’Egitto su musica di Marcello Fera, il dittico di appuntamenti Da Greccio al presepe napoletano in ricordo di Roberto De Simone e la ricostruzione musicale del Cantico delle creature dell’Ensemble Micrologus. OperaPaese per Ravenna di Giorgio Battistelli porta invece in scena gli artigiani del territorio.

Oltre che da Riccardo Muti e Kent Nagano, l’Orchestra Cherubini è diretta anche da Nicola Piovani per Padre Cicogna, da un testo di De Filippo e con la voce recitante di Toni Servillo. Con Nobilissima visione e con The Brass Philharmonic, l’ensemble composto da ottoni dei Berliner e dei Wiener, Muti ritorna alla Rocca Brancaleone, storica sede del primo concerto del Festival nel 1990.

Restituita alla cittadinanza e ai visitatori dopo un imponente intervento di recupero e valorizzazione, la Rocca ospita anche serate a tutto jazz come quelle Stefano Bollani All Stars o con Pat Metheny e appuntamenti di musica e cinema come Fantasia in Concert Live to Film. Felice ritorno anche al Mausoleo di Teodorico, nell’anno in cui ne ricorre il 1500° anniversario della morte, con una lectio dello storico dell’arte Jacopo Veneziani. In residenza al Festival il pianista Filippo Gorini, la violista Giovanna Baviera e il Coro da camera Vikra.

La sezione danza include Murmuration Level 2 di Sadeck Berrabah, per la prima volta in Italia, Infinite Approach di Yoann Bourgeois e la Sergio Bernal Dance Company. Tra gli appuntamenti teatrali l’Antigone di Sofocle nella riscrittura di Marco Martinelli, Storia del nuovo cognome di Fanny & Alexander, Viaggio in Occidente del Grande Teatro di Lido Adriano e la dedica ad Allegra Byron di Elena Bucci e Paolo Baioni ai Musei Byron e del Risorgimento.

Come sempre, il Festival “abita” anche le basiliche cittadine – San Francesco, ovviamente, ma anche quelle bizantine Patrimonio Unesco, come San Vitale con gli estoni Vox Clamantis o Sant’Apollinare in Classe con La Cappella Neapolitana per la prima parte del dittico Da Greccio al presepe napoletano.

La presenza sul territorio è confermata dalla nuova edizione della rassegna di parole e note Il Trebbo in musica a Cervia-Milano Marittima (con gli omaggi di Paolo Fresu e Mariangela Gualtieri a Grazia Deledda, di Massimo Zamboni dei CCCP a Pier Paolo Pasolini, di Pablo Trincia a Truman Capote, di Paolo Nori alla letteratura russa…), ma anche dagli appuntamenti a Lugo (Padre Cicogna, Emma Nolde e Jeff Mills) e a Palazzo San Giacomo di Russi (con due serate dedicate rispettivamente allo swing e al rap).