“Suppongo che, senza timore di esagerare, Marina Romea possa considerarsi come la Cenerentola dei lidi ravennati.
Le strade, nel corso degli anni, sono sempre più peggiorate: squassate in un modo indecente e paiono non destare una minima vergogna tra gli amministratori.
L’apposizione di cartelli che comunicano l’esistenza di un “degrado da radici” intende sollevare i responsabili da ogni obbligo ad interessarsi di cotanto sfascio.
Eppure chi percorre le strade corre il rischio di sbandare con l’automobile, di cadere con la bici o di inciampare rovinando a terra.
A completare il quadro ci sono poi gli pseudo marciapiedi, ovvero pezzi di asfalto sollevati e rotti oppure tratti di terra battuta.
Dalla lottizzazione degli anni cinquanta la stragrande maggioranza dei marciapiedi non ha avuto aggiustamenti.
Questa estate abbiamo avuto una nuova deliziosa sorpresa: un vertiginoso aumento delle zanzare rispetto agli anni precedenti.
Mai vista una situazione simile. Che non ci vengano a dire, come giustificazione, che questi fastidiosi insetti ci sono perchè Marina Romea è nel bel mezzo delle valli.
Lo sappiamo benissimo, come sappiamo che da sempre si devono fare i trattamenti.
Concludendo: i residenti di Marina Romea sono circa un migliaio ovvero una base elettorale risibile e quindi poco appetibile.
Eppure di denari per il pagamento delle tasse il Comune ne introita non pochi.
Che ne è delle tasse pagate dai proprietari di immobili a Marina Romea, come sono investiti?
A mio parere questa situazione è indecente ed intollerabile.”
Firmata: Lucrezia dè Tomai