Piccole e grandi storie di solidarietà, la capacità di resistere delle cooperative, l’aiuto reciproco: dopo le violente alluvioni che hanno colpito la provincia di Ravenna e la Romagna, il mondo di Legacoop incontra il territorio e le istituzioni, per aprire il dibattito sulla ricostruzione e rendere omaggio a coloro che più si sono impegnati per reagire alla catastrofe.
Saranno questi i temi dell’evento dal titolo “Il Dolore e La Forza Della Cooperazione” che Legacoop Romagna, Legacoop Emilia-Romagna e Legacoop nazionale organizzano mercoledì 14 giugno alle 10 al Teatro Goldoni di Bagnacavallo.

L’incontro sarà aperto dal saluto istituzionale della Sindaca Eleonora Proni. Seguirà l’intervento del presidente di Legacoop Romagna Paolo Lucchi, che illustrerà le iniziative messe in campo dal movimento cooperativo per sostenere le imprese colpite dall’alluvione e esprimere solidarietà concreta al territorio.

L’iniziativa continuerà con le testimonianze dal vivo, introdotte da brevi video raffiguranti le condizioni in cui le cooperative hanno operato in quei giorni. Prenderanno la parola il Presidente di Legacoop Emilia-Romagna Daniele Montroni, il Direttore della CAB Massari Giampietro Sabbatani (in rappresentanza delle 7 Cooperative Agricole Braccianti di Ravenna), il Presidente di Zerocento Stefano Damiani, il Presidente di Deco Industrie Antonio Campri, la Presidente di Formula Servizi Antonella Conti.

Il programma continuerà con il discorso del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e la consegna dei riconoscimenti della cooperazione di Legacoop ai rappresentanti delle istituzioni.

Il presidente di Legacoop Nazionale Simone Gamberini chiuderà i lavori.

Il quadro che emerge dalla prima ricognizione dei danni alle cooperative associate a Legacoop Romagna è drammatico. Un centinaio di cooperative sono state colpite nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con danni superiori a 50 milioni di euro in tutta l’area e molti altri, diretti ed indiretti, che sarà possibile valutare solo nei prossimi mesi.

L’agricoltura è il settore più danneggiato in tutte le sue filiere, dalla frutta e verdura, alle sementi, al vino. Le cooperative agricole braccianti della provincia di Ravenna hanno visto sott’acqua la metà dei loro terreni (6.150 ettari, pari a 9.000 campi da calcio).

A questo si aggiungono i danni indiretti: si perderanno migliaia di giornate di lavoro stagionale in agricoltura, l’autotrasporto e la logistica iniziano già a vedere le conseguenze della catastrofe, la carenza di prodotti agroalimentari causata dai mancati raccolti si ripercuoterà sulle industrie di trasformazione. Arriveranno per forza di cosa sugli scaffali dei supermercati prodotti esteri, a costi e qualità ben diverse.

«Nonostante i danni ingenti — spiegano il presidente nazionale di Legacoop, Simone Gamberini e quello di di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi — le cooperative hanno risposto all’emergenza con resilienza e solidarietà, fornendo mezzi, volontari e risorse sin dalla prima ondata di inondazioni, compiendo scelte importanti a favore della collettività. Questa iniziativa, che è nata da un’idea congiunta della nostra associazione, serve per mantenere viva la memoria delle tante storie di solidarietà, piccole e grandi, che abbiamo raccolto nelle ultime settimane, ma anche per lanciare un messaggio: l’emergenza non è finita, servono risorse certe, certamente più ingenti di quelle per ora inserite nel primo decreto emergenziale, tempi rapidi di reazione e scelte precise, a partire dal Commissario alla ricostruzione, che il Governo deve nominare quanto prima, affinché si possa concretamente ripartire nel migliore dei modi».