‘GIOVA-FA’ è un percorso partecipativo co-finanziato dalla Regione Emilia- Romagna che coinvolge i giovani del territorio nella realizzazione di iniziative su diversi temi specifici: transizione digitale, ecologica e sostenibilità sociale. Il suo strumento di attuazione e realizzazione è quello che viene comunemente chiamato ‘Bilancio partecipato’, forma di democrazia diretta attraverso il quale la cittadinanza partecipa alle decisioni che riguardano le risorse economiche dell’ente pubblico su argomenti specifici.

In questo percorso saranno i giovani i protagonisti, chiamati, nella prima fase, a elaborare le proposte a favore della comunità, e successivamente a votare i loro stessi progetti.

Uno dei temi per i quali si chiede la partecipazione in prima persona è legato all’inclusione sociale, con particolare riferimento ai primi cinque obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030: Povertà zero; Fame zero; Buona salute e benessere per le persone, Educazione paritaria e di qualità e Parità di genere.

Il percorso promosso dall’Unione vuol stimolare la creatività, civica e culturale, dei giovani cittadini (singoli o riuniti in associazioni), per poter rispondere alle esigenze dei ragazzi tra i 16 e i 25 anni; promuovere l’utilizzo di piattaforme tecnologiche e garantire nuove forme di integrazione dei cittadini nei processi decisionali.

Da Giova-Fa ci si attende il coinvolgimento di un numero di giovani, tra i 500 e i 1.500, che possano partecipare all’attività progettuale. Fase successiva del percorso sarà la ricezione delle proposte, la validazione e il finanziamento di almeno tre idee progettuali con un budget complessivo di 8mila euro ciascuno.

Per Giova-Fa è stato istituito un Tavolo di negoziazione, partecipato da realtà del territorio; i percorsi partecipativi attuativi saranno condivisi con il Tavolo nei tempi, luoghi e forme indicati nel progetto con l’elaborazione del tema per poter studiare i diversi punti di vista del progetto.

“Il progetto GiovaFa -spiega la consigliera regionale Manuela Rontini-, finanziato con 15mila euro dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito della legge 15 del 2018, sulla partecipazione all’elaborazione delle politiche pubbliche, punta al protagonismo dei ragazzi e delle ragazze nella costruzione delle scelte dell’amministrazione comunale. Ora più che mai i processi partecipativi sono importanti, perché attribuiscono qualità all’azione della democrazia. Coinvolgere e ascoltare oggi, per costruire insieme la comunità di domani: è con questo intento che, nell’ultimo triennio, abbiamo investito più di 1,5 milioni di euro di risorse regionali, attivando interventi per oltre 2 milioni, coinvolgendo Enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato e cooperative. E grazie al lavoro dell’assessore Davide Agresti, Faenza si è fatta trovare pronta”.

“Siamo entusiasti -spiega l’assessore Davide Agrestidi iniziare il percorso partecipato di GiovaFa, un progetto che ci permetterà di incontrare centinaia di giovani faentini e ascoltare le loro idee per la città. La prima fase prevederà delle vere e proprie “palestre di progettazione”, durante la quale ci metteremo fianco a fianco delle ragazze e dei ragazzi per accompagnarli nella scrittura dei progetti che verranno poi votati dai loro coetanei. Le idee vincenti saranno tre, ognuno finanziato con ottomila euro, e premieranno soprattutto iniziative culturali sociali e aggregative, per noi un ottimo strumento per incidere sul benessere giovanile”. 

Da aprile sul sito istituzionale del Comune di Faenza e sulle pagine social dell’ente sarà possibile trovare il link attraverso il quale registrarsi al portale di Giova-Fa dove poter trovare le indicazioni e candidare i progetti.