Il capogruppo in consiglio comunale di Italia Viva, Alessio Grillini, ha depositato un’interrogazione in vista del prossimo consiglio comunale per chiedere un report dettagliato sui controlli effettuati dalla Polizia Municipale in questi mesi caratterizzati da coronavirus. Il consigliere comunale nel suo documento, infatti, non sembra approvare l’operato in merito ai controlli e chiede una commissione consigliare apposita.

Il testo dell’interrogazione:

“Premesso che:

  • Ad oggi la situazione Covid sta attanagliando la città di Faenza in modo davvero preoccupante, tanto da finire sui media nazionali per il maggior numero di casi in rapporto agli abitanti
  • In questa situazione mi viene riferito che sono stati fatti molti controlli da parte di tutte le forze dell’ordine sulle arterie stradali.
  • Ciò che mi viene riferito però a livello di controlli sugli assembramenti stona con quanto sopra. Riecheggia univocamente dai social alla strada la totale assenza di controlli. Addirittura diverse situazioni sembrerebbe che non siano state controllate nonostante le segnalazioni e nonostante che le varie forze dell’ordine vi passassero di fronte.

Considerato che:

  • Non ci sono evidenze tra assembramenti senza mascherina e trasmissione del Covid, ma sicuramente collegando il sentire popolare e quanto messo viene da ipotizzare che il lassismo abbia contribuito a questa situazione
  • Rifacendomi alle parole dell’assessore enunciate ieri (8/3/2021) in commissione sport, sembra tuttavia che il comune non risponda delle altre forze dell’ordine e che comunque abbia fatto controlli a tappeto.

INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER

  • Quanti controlli da Gennaio ad oggi sono stati fatti, settimana per settimana, tipologia di intervento per tipologia (controllo su arteria stradale, controllo attività, controllo assembramento ecc) e numero di sanzioni per la Polizia Municipale.
  • Quali sono i numeri per gli stessi interventi in riferimento alle altre Forze dell’Ordine che operano sul territorio
  • Chiedere che sia creata l’occasione per una commissione, od un consiglio comunale,  a porte chiuse, con tutti i rappresentati delle Forze dell’Ordine per comprendere le dinamiche su questo tema, visto che l’amministrazione si dichiara di fatto esclusa da un più ampio coinvolgimento”