Il sindaco Michele de Pascale spiega le modalità di assegnazione delle donazioni per l’alluvione pervenute sul conto corrente del Comune di Ravenna.

“Il Comune di Ravenna ha ricevuto una quantità di donazioni molto elevata – spiega il sindaco – che ammonta a circa sei milioni di euro, frutto della generosità di grandi realtà e anche di singoli cittadini.

Come abbiamo già avuto modo di dire, queste risorse andranno indirizzate prioritariamente ai cittadini colpiti dall’alluvione che hanno situazioni di maggiore difficoltà.

Abbiamo aspettato per capire se ci fossero già degli indirizzi da parte del Governo rispetto a cosa sarà oggetto di rimborso e cosa non lo sarà, in modo da orientare le donazioni principalmente verso ciò che rischia di rimanere scoperto, ma il testo del decreto uscito ieri, ancora non fornisce indicazioni in questo senso e non possiamo attendere oltre, ora è fondamentale mobilitare queste risorse a sostegno dei cittadini maggiormente danneggiati. 

Si tratta di risorse importanti, ma che se distribuissimo in maniera generalizzata a tutti i cittadini che hanno presentato il modulo di indennizzo, commetteremmo l’errore di fare parti uguali fra diseguali, rischiando in alcuni casi di indennizzare anche oltre il danno realmente subito e in altri casi di fornire aiuti non coerenti con enormi entità di danni.

Nel contempo dobbiamo anche cercare di attivare procedure celeri e snelle per permettere ai cittadini che ne hanno bisogno di beneficiare di queste donazioni.

Abbiamo dunque approntato due percorsi, che possono essere rivolti anche ad un medesimo destinatario: il primo, per quanto riguarda l’immediato sostegno, per incrementare da subito di mille euro il contributo a chi auto dichiari di aver subito danni superiori al massimale previsto dal Cis (cinquemila euro); il secondo per offrire una somma più significativa per ristorare quella tipologia di danni ingenti che possono essere valutati solo con la presentazione di una perizia che certifica il danno oggettivo.

Dunque presto saranno disponibili i moduli per accedere al fondo donazioni, che vedranno una prima cifra stanziata immediatamente e una seconda cifra che definiremo nel dettaglio, quando avremo ricevuto un numero sufficiente di perizie da consentirci di capire quante persone hanno realmente subito danni molto ingenti e poter fare dunque una distribuzione equa.

Dobbiamo avere la certezza che tutte le risorse vadano a chi ne ha veramente e maggiormente bisogno. 

Per fare comprendere meglio la logica della soluzione scelta, se dividessimo i sei milioni di euro per le 1500 persone che hanno richiesto il Contributo di immediato sostegno, assegneremmo quattromila euro a persona, indipendentemente dal danno subito: quattromila a chi ha avuto la casa completamente distrutta e sempre quattromila a chi ha avuto solo qualche danno, ad esempio all’ingresso di casa. Si comprende bene che si tratterebbe di una scelta assolutamente iniqua”.