Art.1-Mdp: Sanità la mancanza cronica di personale é diventata insostenibile

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04/05/2018 – Ieri in consiglio comunale si torna a parlare dei problemi di organico di reparti dell’ospedale. Noi di Art.1-Mdp di Ravenna ribadiamo la nostra preoccupazione per la situazione, e dunque la necessità di recuperare le evidenti criticità legate alle condizioni di lavoro di medici, infermieri e operatori socio-sanitari e le inevitabili ripercussioni sulla qualità dell’assistenza . E sia chiaro che non è un problema limitato ai medici del reparto di “medicina interna di Ravenna”: purtroppo molti reparti sono in sofferenza cronica di personale, e si chiede a chi c’è di garantire le attività con un appesantimento delle proprie condizioni di lavoro, a discapito di una assistenza sanitaria qualificata ed efficiente. Si pone con forza la necessità di trovare percorsi di cura alternativi e integrativi con il potenziamento della Medicina di Base e del Territorio che evitino l’iperaffollamento del Pronto Soccorso e dei reparti. È necessario comprendere quale sarà l’assetto definitivo dei servizi dell’AUSL Romagna a quattro anni dalla costituzione; su questo interpelliamo direttamente la Conferenza SocioSanitaria a cui chiediamo più trasparenza e informazione alla cittadinanza. Il direttore Tonini ha risposto: “La direzione si è attivata per adeguamenti dell’organico medico, scontando però le ormai note criticità del mercato del lavoro medico, che in determinate discipline non offre un numero di specialisti sufficiente. La macchina dei concorsi dell’Ausl non si è mai fermata e si stanno bandendo ulteriori selezioni per medici internisti sia a tempo determinato che indeterminato, cercando di intercettare i nuovi specialisti che si diplomeranno nei mesi estivi”; in più l’Ausl Romagna ha deciso di assumere 240 lavoratori che da almeno 3 anni lavoravano con contratti precari, rinnovati di mese in mese. Non si può che accogliere positivamente questa dichiarazione, ma urge una programmazione chiara, tempistiche definite e certezze rispetto ai tempi che saranno necessari per coprire tutte le posizioni di lavoro che ad oggi risultano vacanti. Ne va dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità del servizio. “E’ diventato urgente mettere nell’agenda politica del Paese – continuano da MDP – il rilancio del servizio sanitario pubblico e Universale decidendo innanzitutto la revisione dei vincoli imposti al personale dipendente. Anche il rapporto dell’Osservatorio Nazionale Salute conferma che l’investimento sulla Sanità pubblica è inferiore rispetto ad altri Paesi europei (la spesa sanitaria ha una incidenza sul PIL del 6,7% contro l’8,6% in Francia e il 9% in Germania, la media Europea è del 7,2%)”. “Dopo anni di tagli alla sanità – commentano ancora – si sono determinate in questo paese fra i cittadini troppe disuguaglianze e la politica sanitaria attuata in Italia ha prodotto migliaia di persone che rinunciano a prestazioni sanitarie per ragioni economiche, con un netto accrescimento della povertà sanitaria in particolare tra i minorenni.