Impossibile tacere sui continui inneggiamenti dei poteri forti di questa città alle sorti magnifiche e progressive del porto di Ravenna, grazie ai vantati tre miliardi di denaro pubblico ricevuti per investimenti che, viceversa, rischiano in larga parte, rispetto all’attuale stentato galleggiamento, addirittura di affondarlo. Le tempeste terribili che, da oriente, minacciano di rovesciare disastri su tutto il Mediterraneo, dovrebbero almeno consigliare di abbassare il volume degli imbonimenti, sapendo peraltro che, nella catena dei traffici commerciali su nave, lo scalo ravennate rappresenta uno degli anelli più deboli dell’ex mare nostrum.

A febbraio, avevamo già avvertito di non enfatizzare il “record storico” delle tonnellate di merci movimentate nel 2022, frutto di una contingenza internazionale favorevole non facilmente ripetibile, di cui ha beneficiato, anche meglio, l’intero settore nazionale, ma che manifestava anche ombre poco rassicuranti per il nostro porto, tra cui il modesto aumento dei container movimentati (+7,3%) rispetto agli exploit complessivi dei 17 maggiori terminal nazionali (il fatturato aumentato del 20%, gli utili del 74,7%). Ci hanno riportato coi piedi a terra, nei primi otto mesi del 2023, i dati umilianti di oltre un milione di tonnellate in meno di merci movimentate, pari ad un calo del 5,6%, e addirittura del 10,1% per i container, core business dello scalo ravennate.

A proposito di questi, fanno però vero reddito solamente i container pieni allo sbarco e all’imbarco, ragion per cui, detratti gli altri, le 238.000 unità del “record” 2022 si ridurrebbero a 178.000, e quelle da gennaio ad agosto 2023 sarebbero una catastrofe, come dimostrano i dati pubblicati dall’Autorità Portuale sui container pieni anche in export: -14,3%, -19,1%, – 6,2%, -17,8%, -29,5%, per ogni mese da gennaio a maggio, +1,7% a giugno, -18,9% a luglio, -4,8% ad agosto.

Mensilità Containers pieni IN (Import) Containers pieni OUT (Export)
Gennaio 2023 +12,9% -14,3%
Febbraio 2023 +2,1% -19,1%
Marzo 2023 -3,8% -6,2%
Aprile 2023 +2,1% -17,8%
Maggio 2023 -7,3% -29,5%
Giugno 2023 -5,9% +1,7%
Luglio 2023 -31,3% -18,9%
Agosto 2023 -25,3% -4,8%

 

Si conferma dunque come l’avventura di scavare i fondali del porto fino a 14,5 metri, spargendone ovunque i fanghi, anche nel centro urbano, rispetto al ragionevole -12,5, al solo scopo di costruire un nuovo maxi terminal container da 500.000 container l’anno, cementificando 360.000 metri quadrati di terreno nell’area Trattaroli Destra, dietro un chilometro di nuova banchina, rischia sempre più di innalzare una disastrosa cattedrale nel deserto. Il tempo è purtroppo galantuomo. Al di là di chi spara illusioni pro domo propria, il nervosismo è palpabile. Ne riparleremo.