Sabato 21 febbraio, il voltanese Sergio Pelloni ha compiuto 101 anni ed è stato festeggiato dalla figlia Fulvia, dai nipoti e dagli amati pronipoti. Nel pomeriggio di venerdì 20, la sindaca di Lugo, Elena Zannoni, ha fatto visita al signor Pelloni, portandogli in dono una pergamena a ricordo dell’importante traguardo, insieme agli auguri dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità lughese.
Sergio Pelloni è nato il 21 febbraio del 1925 nel comune di Alfonsine e ha sempre vissuto a Voltana, lavorando come operatore su trattori e mietitrebbia, come aiuto cantiniere e come potatore di piante, un lavoro che gli ha dato grande soddisfazione e che ha saputo insegnare a tanti ragazzi. In quanto terzo figlio dei suoi genitori, non andò a combattere in guerra, ma attraversò comunque i difficili anni del conflitto, riuscendo a sposarsi con Francesca Pirazzoli, l’amore di una vita, nel 1949. Il loro è stato un matrimonio lunghissimo. Francesca è venuta a mancare nel 2023. Un duro colpo dal quale però Sergio si è ripreso molto bene, grazie anche all’amore per la famiglia, i nipoti che ha cresciuto e i pronipoti, ai quali telefona molto spesso.
Grande appassionato di pesca, fino a pochi anni fa ha frequentato circoli di pesca sportiva ad Anita e Conselice. Sergio Pelloni vive nella sua casa di Voltana, assistito da una signora e si mantiene attivo, andando al bar quasi ogni giorno.
Nel pomeriggio di sabato 21 febbraio, invece, la lughese Adriana Baldrati ha festeggiato il suo centesimo compleanno, circondata dall’affetto dei suoi cari. Anche lei ha ricevuto la visita della sindaca di Lugo, Elena Zannoni, che le ha portato in dono la pergamena, a ricordo del traguardo, e gli auguri a nome di tutta l’Amministrazione comunale e della comunità.
Adriana Baldrati è nata il 21 febbraio 1926 a Lugo, dove ha trascorso tutta la vita. Dopo un’infanzia felice, ha attraversato ancora molto giovane i duri anni della Seconda guerra mondiale, dopo la quale si è sposata – precisamente nel 1951 – e ha avuto due figli. Per tutta la vita si è prodigata per il bene della famiglia, rimanendo vedova quando era abbastanza giovane, ma non si è mai persa d’animo. Questa forza di volontà l’ha accompagnata per tutta la vita, anche durante l’alluvione del maggio del 2023. Ha preferito rimanere nella sua casa, con il nipote che veniva a visitarla, piuttosto che salire sul gommone dei soccorritori, ai quali ha detto di essere sopravvissuta a tre giornate di bombardamenti e due influenze da Covid, e che preferiva rimanere nella casa che fece costruire il padre nel 1937, e nella quale Adriana vive ancora oggi.