Si riaccende il dibattito sui volantini firmati da Azione Studentesca comparsi nelle scorse settimane anche davanti all’Istituto Tecnico Oriani di Faenza, nei quali si invitavano gli studenti a segnalare i professori accusati di fare “propaganda di sinistra”: a intervenire ora sono 96 docenti dell’istituto, che hanno sottoscritto una lettera aperta per condannare l’iniziativa e respingere ogni forma di intimidazione.
Gli insegnanti parlano senza mezzi termini di “atto di schedatura”, definendolo “un metodo tipico dei regimi, siano essi di destra o di sinistra”, e si chiedono perché l’invito alla segnalazione riguardasse solo una parte politica, domandando provocatoriamente se sia questo il modo di difendere democrazia e libero pensiero o se non si tratti invece di un chiaro atto intimidatorio.
Nella lettera i professori si rivolgono direttamente agli studenti che hanno affisso i volantini, ipotizzando che possano aver creduto di compiere un gesto di partecipazione attiva senza rendersi conto della gravità dell’azione, diventando – a loro avviso – strumenti di propaganda contro chi viene percepito come appartenente a una “parte”.
I docenti richiamano infine i principi degli articoli 33 e 34 della Costituzione, ricordando che la scuola pubblica si fonda su libertà, uguaglianza, pluralismo e rispetto delle idee altrui, pilastri della democrazia che non possono essere messi in discussione.
“La scuola – concludono – continuerà a essere presidio di confronto e scambio culturale, senza cedere a nessuna forma di intimidazione, perché la scuola siamo tutti noi insieme”.
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