Si è concluso con la delibera del Comitato di Gestione l’iter di approvazione del nuovo Piano Operativo Triennale (POT) 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale.
Un documento strategico che, per il momento storico in cui nasce e per la indubbia complessità della situazione internazionale che il Paese sta attraversando, si differenzia dai precedenti ed affronta una nuova e diversa fase di sviluppo del porto di Ravenna.
Il POT appena approvato individua a tale fine alcune direttrici ritenute strategiche per il futuro sviluppo dello scalo: il suo potenziamento infrastrutturale, la costruzione di un sistema logistico più strutturato che metta il porto di Ravenna in rete con altri nodi intermodali regionali, la realizzazione a Ravenna di progetti di livello nazionale, l’implementazione di tutte le attività legate a innovazione, energia e ambiente e lo sviluppo di ogni azione finalizzata a confermare il ruolo primario dei valori di comunità, legalità e sicurezza.
In questa prospettiva il POT e i suoi aggiornamenti annuali diventano preziosi strumenti di programmazione e vero e proprio project management delle attività dell’Autorità Portuale nel prossimo triennio. Il documento, ampio ed articolato, contiene infatti decine di schede dettagliate su interventi di security portuale e di efficientamento dei servizi di controllo, promozione dei mercati di riferimento del porto, sviluppo dell’intermodalità e della logistica integrata, con azioni e interventi per l’ammodernamento, l’aumento della capacità e dell’accessibilità marittima del porto, anche attraverso investimenti sulla rete ferroviaria e stradale, compresi quelli cosiddetti “di ultimo miglio. Sono decritte anche le attività legate a digitalizzazione, innovazione, competitività e ad una sempre maggiore transizione ecologica per l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale di tutto il porto. Proprio in questa ottica resta al centro della programmazione delle attività dell’Autorità Portuale anche il rapporto tra porto e città nel verso di una attenzione costante al tema della rigenerazione urbana e di una coesione territoriale che devono essere finalizzate alla valorizzazione delle aree urbane e del waterfront.
“Le previsioni dell’attuale Piano Regolatore Portuale che scadrà nel 2027 – ha affermato il Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Francesco Benevolo – sono state in gran parte attuate o lo saranno entro il 2026 e si cominciano già a raccoglierne i risultati. Ricordiamo che il 2025 ha visto il nuovo record del porto in termini di tonnellate di merci movimentate superando la soglia dei 28 milioni di tonnellate. Ora è necessario pianificare tutte quelle attività che permettono al porto di Ravenna di affermare sempre più il suo ruolo centrale nel sistema logistico nazionale, anche grazie al potenziamento dei collegamenti infrastrutturali con i principali corridoi logistici del Paese. Ringrazio il Segretario Generale, ing. Fabio Maletti, e tutta la struttura dell’Ente per l’ottimo lavoro svolto a supporto della elaborazione di questo fondamentale documento programmatico”





























































