Diciamo basta al fatto che siano i cittadini a pagare i danni causati da pochi irresponsabili. È questo il senso dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Fratelli d’Italia, che chiede alla Giunta di prevedere la costituzione automatica del Comune di Ravenna come parte civile nei procedimenti penali per danneggiamenti di beni pubblici avvenuti durante manifestazioni e cortei.
L’obiettivo dell’atto è quello di superare l’attuale gestione “caso per caso”, ritenuta dal partito lenta, inefficace e indulgente, e di introdurre una regola chiara che rafforzi la tutela del patrimonio pubblico e il principio di responsabilità individuale.
«Ogni volta che un corteo o una manifestazione lascia dietro di sé strade danneggiate, arredi distrutti e beni pubblici vandalizzati – dichiara Nicola Grandi, capogruppo di Fratelli d’Italia – il conto finisce sulle spalle dei ravennati. È una situazione inaccettabile che va fermata».
Secondo Fratelli d’Italia, il Comune ha non solo la facoltà ma anche il dovere di agire per ottenere il risarcimento dei danni subiti. «Chi danneggia beni pubblici commette un reato – prosegue Grandi – e il Comune deve chiedere conto fino in fondo. Con questo ordine del giorno chiediamo una regola semplice e inequivocabile: chi rompe paga, sempre».
L’iniziativa, viene precisato, non mette in discussione il diritto di manifestare, ma intende chiarire che la libertà di espressione non può trasformarsi in una copertura per atti vandalici e comportamenti illegali.
«Manifestare è legittimo – conclude Grandi – distruggere no. Difendere il patrimonio comunale significa difendere il lavoro, le tasse e i servizi dei cittadini. Su questo Fratelli d’Italia non farà passi indietro».



























































