È tutto pronto per la partenza dell’edizione 2024, la ventesima, del Circuito romagnolo, organizzato dai comitati territoriali di Imola-Faenza e di Ravenna-Lugo della Uisp

IL CALENDARIO

La prima prova, la Gran fondo Le cime di Romagna, è organizzata dall’Ascd Avis Faenza ed è in programma domenica 14 aprile.

Seguiranno la Gran fondo Valle del Senio, a cura dell’Asd Us Ciclistica di Castel Bolognese, domenica 28 aprile, il Giro della Romagna, organizzato dall’Unione cicloturistica Francesco Baracca di Lugo, domenica 5 maggio, e la Gran fondo Tozzona Città di Imola, a cura del Gruppo ciclistico La Tozzona di Imola, domenica 9 giugno.

LE SOCIETÀ ORGANIZZATRICI

«Nell’autunno del 2004, i cinque presidenti di Avis Faenza, Baracca Lugo, Pedale Bianconero di Lugo, Massese di Massa Lombarda e Bertolt Brecht di Russi, organizzatori delle proprie granfondo cicloturistiche, si sono riuniti per creare qualcosa che rendesse più appetibile le iscrizioni e cioè permettere ai ciclisti, con un’unica quota, di iscriversi automaticamente alle cinque granfondo – ripercorre il coordinatore Bruno Manaresi, vipresidente dell’Ascd Avis Faenza, organizzatrice della Gran fondo Le cime di Romagna dal 2003 (20° edizione) –. È nato così, nel 2005, il Circuito romagnolo, il primo circuito che rappresentava le granfondo cicloturistiche. Già dal primo anno, il Circuito romagnolo è stato accolto con molto entusiasmo dai cicloamatori e cicloturisti. Anno dopo anno, gli abbonati sono sempre stati in crescita, tanto da raggiungere la straordinaria quota di 1.200 abbonati, e nell’anno 2009, complessivamente, le cinque granfondo hanno superato le 17.000 presenze. Nel corso degli anni varie squadre sono entrate e altre sono uscite. L’unica squadra sempre presente nel Circuito romagnolo, dalla fondazione ad oggi è l’Avis Faenza. Noi ciclisti dell’Avis Faenza siamo orgogliosi di appartenere a questo circuito, il più longevo e conosciuto del centro e nord Italia».

«Non tutte le gran fondo devono per forza essere agonistiche – osserva Luigi Dall’Alpi, presidente dell’Us Ciclistica di Castel Bolognese –. Quella della Valle del Senio mantiene l’antica tradizione e si svolge con modalità cicloturistiche, senza tempi e classifiche. Proporrà percorsi per tutti i gusti e per tutti i livelli di preparazione: ai tre classici tracciati (lungo da 153 chilometri, medio-lungo da 122 km e corto da 96 km) si aggiungerà anche un’opzione riservata ai neofiti e a chi non abbia ancora un elevato standard di allenamento: 40 km con 512 metri di dislivello».

«Con lungimiranza, i dirigenti della Baracca sono stati tra i sostenitori della costituzione del Circuito romagnolo – aggiunge Andrea Morandi, presidente dell’Unione cicloturistica Francesco Baracca di Lugo, nata nel 1972 e organizzatrice del Giro della Romagna dal 1980 (43° edizione) –. La motivazione di questa scelta era dettata dalla volontà di riuscire a strutturare sempre più queste Gran fondo non agonistiche, che complessivamente coinvolgevano circa 15.000 cicloturisti, per farle diventare sempre più degli importanti momenti non solo di sport, ma anche di aggregazione e di festa. Oltre a ciò, i diversi percorsi su cui si articolavano queste Gran fondo permettevano di far conoscere e valorizzare i territori che attraversa, rappresentando quindi un’importante occasione anche dal punto di vista turistico e di promozione delle attività presenti».

«La Polisportiva Tozzona partecipa al Circuito romagnolo dal 2018, anno in cui abbiamo aderito in quanto consideravamo il Circuito romagnolo un’importante manifestazione ciclistica e farne parte, per la nostra squadra, significava dare prestigio a noi ed al ciclismo imolese – continua Fulvio Linguerri, presidente dell’Asd Polisportiva Tozzona di Imola – Per noi organizzare la Gran fondo, anche se molto impegnativo, è un momento molto bello per tutti i nostri tesserati, che con entusiasmo partecipano e collaborano alla buona riuscita dell’evento. È un periodo importante per tutti, perché le Gran fondo sono molto sentite dai nostri ciclisti, sia come partecipanti, sia per l’organizzazione. Il Circuito romagnolo per noi è l’occasione per confrontarci con le società ciclistiche più importanti del nostro territorio e insieme proporre novità per tenere vivo l’interesse dei ciclisti. Siamo orgogliosi di partecipare a questo Circuito e speriamo che i ciclisti apprezzino sempre di più il nostro impegno».

I PERCORSI

La Granfondo Le cime di Romagna toccherà Sabbioni, Poggiolo, Campomaggio (ristoro), il passo delle Cento forche, la salita Le forche, Galeata, Meldola (ristoro), la Rocca delle Caminate, Volture (ristoro), con ritorno a Faenza (125 km).

La Granfondo Valle del Senio lunga toccherà Riolo Terme, Casola Valsenio, Palazzuolo sul Senio (controllo e ristoro), il monte Carnevale, Marradi, il passo Colla (controllo), il passo Sambuca, ancora una volta Palazzuolo (controllo e ristoro), il passo del Paretaio, Coniale, Castel del Rio (controllo e ristoro), Fontanelice, il passo del Prugno, nuovamente Casola e Riolo, con rientro a Castel Bolognese.

Il Giro di Romagna toccherà Bagnara di Romagna, Serra Bassa, Morandina, il monte Frassineto (controllo e ristoro), Borgo Rivola, Casola (controllo e ristoro), Misileo, Palazzuolo, il passo Sambuca, Crespino (controllo e ristoro), Marradi, Sant’Adriano, Beccuggiano, Modigliana (ristoro), Marzena, Faenza e Cotignola, con ritorno a Lugo (161 km)

La Gran fondo Città di Imola toccherà cima Tre monti, cima Mazzolano, Riolo, Palazzuolo (con ristoro fra le due tappe), il passo del Paretaio, Coniale, Castel del Rio (ristoro), cima Bordona, San Clemente, Castel San Pietro Terme, Dozza (ristoro), con rientro a Imola (130 km).

LE ISCRIZIONI

Le iscrizioni sono già aperte, a prezzi decisamente competitivi: 15 euro in preiscrizione, 20 euro il giorno della prova, e abbonamento a 40 euro.

«I vantaggi della formula di iscrizione non sono solo per i ciclisti, ma anche per noi organizzatori, in quanto conoscere il numero degli abbonati e iscritti qualche giorno prima delle singole Gran fondo ci permette di ottenere una stima dei partecipanti, cosa molto utile per gestire meglio gli acquisti relativi ai ristori predisposti e al pasta party che sono i nostri fiori all’occhiello – sottolineano i quattro presidenti –. Quest’anno ricorre il ventennale, quindi pensiamo di fare una premiazione finale speciale».