L’area dell’Ortazzino, a Lido di Classe, nel cuore del Parco del Delta del Po, resta in un limbo normativo che ne mette a rischio l’integrità ambientale. A sollevare il caso è Alleanza Verdi e Sinistra Ravenna, che attraverso il consigliere comunale Nicola Staloni ha depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’iter di riclassificazione dell’area.

Secondo AVS, a quasi due anni dall’impegno assunto dal Comune, il passaggio dell’Ortazzino da Zona C (protezione parziale) a Zona B (protezione generale) non avrebbe ancora registrato sviluppi concreti. L’impegno risale al 12 dicembre 2023, quando l’Amministrazione si era dichiarata pronta a promuovere presso la Regione Emilia-Romagna e l’Ente Parco la modifica del livello di tutela.

«Nonostante l’impegno assunto quasi due anni fa, nulla sembra essersi mosso – dichiarano i rappresentanti di AVS –. Mentre la burocrazia resta ferma, l’impatto antropico nell’area continua a crescere, mettendo a rischio un ecosistema unico».

L’Ortazzino viene descritto come un habitat di rilevanza strategica: ospita una delle poche famiglie residue di lupi presenti nella zona e rappresenta un sito di nidificazione per avifauna migratoria di interesse europeo. In questo contesto, AVS segnala il rinnovo di autorizzazioni per escursioni a cavallo e attività turistico-ricreative, oltre a sfalci e interventi silvici ritenuti fuori stagione, che a giudizio del partito comporterebbero un disturbo significativo per la fauna selvatica.

La richiesta di riclassificazione troverebbe inoltre un supporto tecnico nel parere favorevole espresso da ISPRA, che avrebbe evidenziato la necessità di ampliare la zona di tutela fino alla foce del Bevano per garantire continuità ecologica a habitat di pregio nazionale.

Attraverso l’interrogazione, Staloni chiede all’Amministrazione comunale chiarimenti sui motivi del mancato avanzamento dell’iter e sulla permanenza della volontà politica di completare il passaggio a Zona B in tempi brevi. AVS sollecita inoltre la valutazione di una sospensione delle attività ritenute incompatibili con il livello di protezione che l’area merita, avanzando la richiesta di un intervento diretto nei confronti dell’Ente Parco.

«I documenti che abbiamo visionato non ci lasciano tranquilli – conclude AVS –. L’Ortazzino è un patrimonio di tutti i ravennati e dell’Europa: non possiamo permettere che l’inerzia amministrativa ne comprometta il futuro».