Questa mattina, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni ha celebrato la Santa Messa nella chiesa di Santa Teresa in occasione del 66° anniversario di morte di don Angelo Lolli, fondatore dell’Opera Santa Teresa del Bambino Gesù. Durante l’omelia ha ricordato l’impegno del fondatore nel diffondere il Vangelo attraverso le sue opere di carità.

 “Non può esserci separazione tra l’evangelizzazione e l’azione caritatevole – ha detto -. Come gli apostoli hanno edificato la nostra Chiesa, attraverso le parole, i gesti e gli atti di carità, così don Angelo Lolli, animato dalla fede, ha portato avanti attività di carità al servizio dei più bisognosi, dei malati cronici del tempo e degli ultimi. Nel suo percorso di fondazione dell’Opera Santa Teresa del Bambino Gesù, ha chiesto di fare lo stesso a tutti quelli che l’hanno seguito, a partire dai consacrati, le consacrate, i volontari, gli amici e i sostenitori. Così possiamo fare anche noi: imparare ad applicare azioni di carità nella nostra vita quotidiana, a chi chiede aiuto e a tutti gli uomini e le donne che incontreremo lungo il nostro cammino”.

L’anniversario è stato anche occasione per ritrovarsi, dopo la funzione religiosa, davanti all’ingresso della Fondazione, in via S. Teresa, 8, dove è stata posta la targa simbolo dell’8xmille, destinato alla Chiesa cattolica. Davanti ai presenti, l’arcivescovo Lorenzo Ghizzoni, il direttore dell’Opera don Alberto Graziani e il vice direttore diacono Luciano Di Buò hanno voluto ringraziare quanti hanno dato la loro firma e ricordare che parte dei fondi sono stati destinati alla realizzazione dei servizi di carità dell’Opera. In particolare, alla realizzazione di una seconda scala di emergenza nel cortile interno della Fondazione, richiesta dalla normativa di prevenzione incendi quando la capacità ricettiva di una struttura è compresa fra 50 e 100 posti letto. Questa miglioria, i cui lavori sono già iniziati, è vincolante per poter ampliare la capacità ricettiva della Casa della Carità e così accogliere un maggior numero di persone e famiglie in difficoltà. All’interno di questo progetto, si inserisce anche quello sul nuovo dormitorio di Santa Teresa, che metterà a disposizione 18 posti letto.


Le targhe simbolo dell’8xmille rientrano in un progetto voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), per segnalare nei territori i beni finanziati con i fondi raccolti dalle firme. La Diocesi di Ravenna-Cervia come omaggio al suo territorio, ha realizzato una targa in mosaico. Il significato di questo simbolo, “una pietra d’inciampo in positivo”, è quello di rendere visibile l’amore di Dio espresso in ogni atto di solidarietà, con un gesto semplice come una firma e indicare i luoghi dove grazie a quel contributo viene fatto del bene.