Saranno migliaia gli agricoltori attesi lunedì 16 febbraio, dalle 9.30, al Padiglione 19 della Fiera di Bologna, per una mobilitazione promossa da Coldiretti a difesa del Made in Italy agroalimentare. Al centro dell’iniziativa la richiesta di fermare gli “inganni” legati al codice doganale e di rafforzare le tutele contro gli effetti dei cambiamenti climatici che minacciano le eccellenze della Food Valley.
All’appuntamento interverranno il presidente nazionale Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente di Coldiretti Emilia-Romagna Luca Cotti. Prevista anche la partecipazione del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
Da Ravenna arriveranno oltre 500 soci insieme al presidente provinciale Nicola Dalmonte e al direttore Assuero Zampini. Per l’occasione sarà allestita la mostra “Gli inganni del codice doganale”, dedicata ai meccanismi che consentono a prodotti stranieri, spesso extra Ue, di essere “italianizzati” attraverso lavorazioni minime, sfruttando la regola dell’ultima trasformazione sostanziale per essere poi esportati come Made in Italy.
Spazio anche alle specialità della Food Valley messe a rischio da siccità e alluvioni. Dopo l’incontro stampa è previsto un confronto a porte chiuse tra i vertici dell’organizzazione e i soci agricoltori sui principali dossier aperti.




























































