Un momento di riflessione e memoria si è svolto al Circolo Ravennate e dei Forestieri in occasione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata.
Il direttore della Biblioteca Oriani, Alessandro Luparini, ha ricostruito le vicende storiche che portarono, tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento, al forzato esodo dalla Dalmazia e dall’Istria di circa trecentomila cittadini di lingua italiana. Un’emigrazione conseguente alle persecuzioni e ai massacri ordinati dal governo comunista guidato da Tito, che provocarono, anche attraverso gli infoibamenti, la morte di circa diecimila persone.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche l’esule Mario Dugan, che ha portato la propria testimonianza personale. Dugan ha raccontato l’esproprio dei beni e delle proprietà di famiglia, posseduti da generazioni, la fuga e il lungo e doloroso peregrinare attraverso l’Italia, fino all’approdo a Marina di Ravenna, dove la famiglia trovò accoglienza.



























































