Si celebra oggi, 11 febbraio, la Giornata Europea del Numero Unico per le emergenze 112 (NUE 112), istituita nel 2009 con una dichiarazione congiunta del Parlamento europeo, del Consiglio dell’Unione europea e della Commissione europea per promuovere la conoscenza del servizio tra i cittadini.
Il Numero Unico Europeo consente di contattare gratuitamente, attraverso un solo numero, tutti i servizi di emergenza, garantendo anche un accesso multilingue. In Italia il servizio è stato inaugurato il 21 gennaio 2010 con l’attivazione del primo call center a Varese e nel corso del 2025 è diventato operativo anche in Basilicata, mentre è stato reso pienamente funzionante in Emilia-Romagna. In Puglia è stata inoltre attivata la terza Centrale Unica di Risposta (CUR) a Campi Salentina.
Ad oggi il 112 è operativo in 16 Regioni e 2 Province autonome, con 23 Centrali Uniche di Risposta che coprono oltre 48 milioni di abitanti, pari a circa l’82% della popolazione nazionale.
Tra i punti di forza del sistema vi è la localizzazione automatica delle chiamate, particolarmente utile nelle aree extraurbane dove può risultare difficile fornire indicazioni precise. Dal 2022 l’Italia ha integrato ai dati provenienti dalla rete telefonica anche quelli generati direttamente dallo smartphone, adeguandosi ai più avanzati standard tecnologici.
Le CUR svolgono inoltre un’importante funzione di filtro delle chiamate improprie: nel 2025 oltre il 47% delle richieste è risultato non pertinente a situazioni di emergenza, consentendo così di alleggerire il lavoro delle centrali operative di pronto intervento. Ogni chiamata riceve in media risposta in circa 6 secondi e, in caso di mancato contatto, l’utente viene immediatamente richiamato.
Nel corso del 2025 le Centrali Uniche di Risposta hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, comprese le chiamate automatiche generate dal sistema e-Call installato sui veicoli in caso di incidente stradale. Le segnalazioni provenienti da e-Call sono state oltre 187 mila, con più di 28 mila interventi riconosciuti come effettivamente necessari.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità: dal 2021 è attivo su tutto il territorio nazionale il servizio “112Sordi”, che consente alle persone non udenti di contattare i soccorsi tramite chat testuale in tempo reale, condividendo la posizione geografica e immagini utili. Nel 2025 il servizio ha gestito 541 chiamate.
Il modello italiano del NUE 112 si fonda su una collaborazione istituzionale tra Stato e Regioni, coordinata dalla Commissione consultiva del Ministero dell’Interno e, a livello territoriale, dalle Prefetture capoluogo di Regione attraverso specifici gruppi di monitoraggio. Un sistema che coniuga l’esperienza storica dei numeri di pronto intervento con l’obiettivo di un servizio universale europeo sempre più efficiente e tecnologicamente avanzato.




























































