Si allarga il fronte che chiede la tutela della memoria della Ca’ del Liscio. Fallite le trattative per la cessione o per un affitto, il locale fondato nel 1976 da Raoul Casadei andrà all’asta per 4 milioni e 700 mila euro, col rischio di essere destinato ad un’altra fruizione. Diverse le realtà che hanno dimostrato interesse. Per il futuro, si parla della trasformazione in una clinica privata o in un centro commerciale. Davanti a queste prospettive, si moltiplicano gli appelli per destinare almeno un’ala della nuova struttura al ballo e alla conservazione della memoria. Più difficile, invece, la creazione di una cordata pubblico-privata, o interamente privata, per rilevare completamente lo stabile per continuare a portarne avanti la tradizione.

























































