La gestione della presenza del lupo nelle aree antropizzate rappresenta oggi una delle sfide più discusse e delicate per il territorio romagnolo. Per affrontare il tema con rigore scientifico e consapevolezza, martedì 3 marzo, alle ore 20.30, il Museo di Scienze Naturali Malmerendi, in via Medaglie d’Oro 51, ospiterà una serata di approfondimento intitolata Lupi confidenti, dedicata all’analisi dei casi documentati, alla percezione sociale del predatore e alle strategie di monitoraggio attualmente in atto.
Durante l’incontro verranno forniti elementi utili anche ai non addetti ai lavori per riconoscere correttamente la specie, evitando segnalazioni errate e allarmismi infondati. Si parlerà inoltre della differenza tra il lupo che attraversa gli ambiti urbani per necessità di spostamento e quello che manifesta un effettivo comportamento confidente, analizzando rischi e dinamiche emerse dai dati locali più recenti.
Nel corso della serata sarà affrontato anche il tema della sicurezza e della prevenzione nella vita quotidiana. I relatori illustreranno le corrette modalità di comportamento in caso di incontro con il lupo e approfondiranno le strategie di gestione degli animali domestici, indispensabili per ridurre i punti di conflitto tra attività umane e fauna selvatica.
Relatori della serata saranno: Luciano Cicognani, istruttore faunistico e presidente dell’Associazione Rilevatori Faunisti; Fabio Dall’Osso, medico veterinario esperto in produzioni animali e controllo della fauna, che offrirà una prospettiva tecnica sulla gestione sanitaria e ambientale della specie. Interverranno anche Carlotta Nucci e Lia Olivieri, ricercatrici dell’Associazione Culturale Pangea, impegnate nel monitoraggio della presenza del lupo nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola, che forniranno un quadro dello status della specie in ambito locale e le corrette indicazioni sulle modalità comportamentali da tenere per una convivenza il più tranquilla possibile.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Rilevatori Faunisti (che attualmente gestisce i Parchi Bucci e Tondo), l’Associazione Malmerendi, l’Unione della Romagna Faentina, il Parco della Vena del Gesso Romagnola e le GEV (Guardie ecologiche volontarie) di Faenza



























































