Quando si parla di “suono italiano” non si parla soltanto di tecnica o di stile, ma di sensibilità, misura, personalità e capacità di accompagnare la canzone mettendola al centro. È proprio da questa visione che prende forma il percorso artistico di Maxx Furian.
Batterista tra i più apprezzati nel panorama nazionale e internazionale, Furian si distingue per una versatilità che lo ha portato ad attraversare generi, palchi e studi di registrazione, collaborando con artisti del calibro di Laura Pausini, Nek, Franco Battiato, Randy Brecker, Mike Stern e Paolo Fresu. Mondi sonori differenti, uniti però da una firma riconoscibile e mai invadente.
“Storia di un suono italiano” diventa così il racconto di un’evoluzione: dalla tradizione della grande scuola cantautorale e pop italiana fino alle contaminazioni più moderne, passando per l’arte dell’accompagnamento, dell’ascolto e della dinamica in cui la batteria non è protagonista solitaria, ma parte di un equilibrio collettivo, un respiro condiviso che sostiene e valorizza la musica.

«È con grandissima emozione e onore che accogliamo Maxx a Ravenna» – dichiara Eleonora Casadio, presidente di Officina della Musica – «un artista immenso, versatile e sensibile, che porterà le sue infinite esperienze e collaborazioni a giovani artisti, esperti musicisti e appassionati».
E conclude: «Incontrare Maxx Furian significa entrare in una narrazione più ampia, fatta di esperienza, palco, studio e dialogo tra generazioni. Una storia che parte dal ritmo e arriva all’anima del suono italiano».

L’appuntamento è per Sabato 28 Febbraio alle ore 16 a Officina della Musica.
Posti limitati, info e prenotazioni al numero 3335604711 o via mail a

In “Storia di un suono italiano”, l’iconico batterista sarà in cattedra a Officina della Musica

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