È ripartita a Casola Valsenio l’antica tradizione del Cantamaggio. A raccogliere il testimone, dopo parecchi anni di interruzione, un gruppo di giovani diretti da Eolo Visani, già direttore di banda e docente di musica.

Oltre alle voci e alla fisarmonica di Eolo, la sonorità del gruppo si è arricchita di chitarre e clarinetto. Due mesi di prove intense non tanto per la musica ma soprattutto per imparare la corretta dizione della lingua Romagnola, che nei giovani è un po’ arrugginita.

Nella fresca nottata dell’ultimo di aprile i Maggiaioli hanno bussato alle porte della campagna nella parrocchia di Valsenio, che si è sempre distinta nella volontà di mantenere viva questa come altre tradizioni della nostra terra.

Accolti sempre con calore e tavole imbandite i Maggiaioli hanno riempito con i loro canti le aie e la notte. Il gruppo ha cantato poi nella mattinata del primo maggio sia alla tradizionale Fiera di Valsenio dopo la benedizione delle bestie, sia per le strade di Borgo Rivola durante la mostra scambio.

Durante le uscite sono state raccolte offerte per 400 euro, destinati alla Caritas e alla parrocchia di Valsenio per l’ufficio funebre dei defunti, come vuole la tradizione.