“Oltre le telecamere… l’umanità”. Con questa motivazione, l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sezione di Ravenna, per il tramite del Cav. Pasquale Iacovella ed il Grande Ufficiale Mario Baldassari, rispettivamente Presidente e Vice Presidente del sodalizio, hanno consegnato il riconoscimento “TRICOLORE ANCRI” alla giornalista Mediaset Gabriella Simoni (Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana) ed al videomaker e cameraman Guido Gaspari, inviati per le reti televisive Mediaset in Ucraina al momento dello scoppio del conflitto Russo-Ucraino. “Grazie, grazie perché mi avete fatto un grande regalo. Di solito si invita e si vede chi c’è davanti la telecamera e mai chi c’è dietro. Avete invitato Guido ed è il regalo più bello che mi avete fatto perché in tanti anni di guerre, mai nessuno ha invitato un cameraman e voi lo avete fatto.” Queste le parole di Gabriella Simoni all’apertura di serata. Per oltre 4 mesi, hanno portato nelle case di milioni di Italiani le immagini nonché i racconti di una sanguinosa guerra documentando altresì le atrocità di un conflitto nel cuore dell’Europa. Durante la serata è stato proiettato lo speciale andato in onda su Canale 5 nella giornata dedicata alla Donna che ha raccontato con immagini crude ma inevitabili, la realtà nonché i ruoli che hanno avute quest’ultime in una cornice infernale. Donne e mamme che si sono viste strappare dalle loro case nonché dalle loro vite, mariti e figli. Mamme che hanno visto morire i loro compagni, mariti e peggio, i loro figli… Mamme che sono morte unitamente ai figli mentre cercavano disperatamente di fuggire dall’inferno in cui si trovavano.

Poi il dramma nel dramma…Mamme che non hanno potuto dare una giusta sepoltura/funerale ai propri figli per mancanza di soldi. A tal proposito si è parlato del caso specifico successo a Fustina, una mamma Ucraina che solo grazie al contributo della troupe Mediaset, ospite dell’ANCRI nella serata di sabato 1° ottobre a Milano Marittima, ha potuto finalmente piangere in pace sulla tomba del caro figlio Sascha. Queste ed altre, le storie affrontate di una guerra che non avrà vincitori ma solo vinti..