Una nota pubblicata ieri sul sito della Regione ha aggiornato sullo stato del procedimento avviato con la pubblicazione della domanda di SNAM per installare un rigassificatore davanti alle affollate spiagge turistiche di Punta Marina e Marina di Ravenna. La Regione segnala che sono pervenute 20 richieste di integrazione da altrettanti soggetti invitati a prendere parte alla procedura (gli invii sono 22 ma il Comune di Ravenna ha scritto tre volte). E che nel periodo previsto a questo scopo sono state presentate numerose osservazioni. Le abbiamo contate: sono 76 osservazioni al progetto presentate da 10 tra cittadini, associazioni e formazioni politiche. Alcune di queste sono leggere, alcune pesanti, alcune molto pesanti e alcune più che osservazioni sono anticipazione dei motivi che spingeranno presumibilmente ad un ricorso contro l’eventuale rilascio dell’autorizzazione. Stesso discorso per quello che riguarda le richieste di integrazione. Alcune di queste, in particolare quelle presentate dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Parco Delta Po, dalla Provincia di Ravenna, dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri per la Biodiversità, presentano elementi di rilevanza tale da far dubitare della possibilità di una conclusione positiva per SNAM del procedimento. Invitiamo chi fosse interessato a prenderne direttamente visione alla pagina che la Regione ha aperto a questo scopo sul proprio sito internet:

https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/5706

O, almeno, tutto questo sarebbe vero se si trattasse di un procedimento vero. Il Commissario, lo stesso Presidente della Regione Bonaccini, ha già annunciato che il rigassificatore sarà comunque autorizzato. Tutto ciò fa a pugni con la pretesa di una procedura vera, in cui accertare attraverso il procedimento se il provvedimento che lo concluderà sarà in accoglimento o meno della richiesta formulata. Qui abbiamo un commissario che ha chiesto lui per primo venisse installato un rigassificatore a Ravenna, che su questa base è stato nominato commissario e che quindi non dà nessuna garanzia di un corretto ed indipendente esame della domanda di SNAM. Il cui progetto, lo ripetiamo, fa acqua da tutte le parti, come la mole di osservazioni ed integrazioni ha reso esplicito. Eppure, benché non si siano esaminate le osservazioni presentate e nonostante SNAM non abbia ancora presentato le integrazioni richieste, la regione è già in grado di confermare che «l’avvio dei lavori è previsto per il primo quadrimestre del 2023».

Tutto nella decisione imposta da Draghi e dal PD di far diventare l’Italia l’Hub del gas liquefatto si pone in antitesi alla possibilità stessa di svolgere procedure democratiche e indipendenti. Segnaliamo da tempo il gap di democrazia in Italia e a Ravenna che anche la vicenda del rigassificatore già respinto 14 anni fa dovrebbe allarmare in molte e molti. Ravenna in Comune, come detto, farà tutto ciò che democraticamente è consentito per aiutare l’opposizione al rigassificatore. Per questo saremo

DOMENICA 11 SETTEMBRE alla MARCIA PER IL CLIMA E CONTRO I RIGASSIFICATORI organizzata da Per il Clima – Fuori dal Fossile, Legambiente e Fridays for Future, con ritrovo attorno alle 9.00 al Pala de André ed arrivo alla spiaggia libera di Punta Marina dove SNAM vorrebbe far arrivare il gasdotto di collegamento con il rigassificatore prima di indirizzare il gas in un altro gasdotto nuovo di trinca lungo altri 40 chilometri.