11/05/2018 – Si è conclusa nel primo pomeriggio di oggi l’ultima udienza del processo penale al dermatologo Matteo Cagnoni, accusato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri, nel settembre del 2016. Prima che il Giudice Corrado Schiaretti dichiarasse terminata l’istruttoria dibattimentale e stabilisse le tre date per ascoltare le requisitorie ( Accusa 12 giugno; Parti civili 14 giugno; Difesa il 18 giugno) e la data conclusiva con Camera di consiglio il 20 giugno, l’imputato Matteo Cagnoni ha chiesto di poter rilasciare una dichiarazione spontanea, nella quale è tornato a chiedere ai giurati della Corte di concedergli gli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. “La carcerazione mi sta devastando e il mio stato di salute attuale è arrivato al lumicino. Gli attacchi di panico di cui soffro si sono moltiplicati ed ora sono accompagnati da episodi di allucinazioni e depersonalizzazione” ha dichiarato l’imputato. Arresti domiciliari che Cagnoni trascorrerebbe nella sua abitazione di Ravenna. Nel suo “appello accorato” alla corte, Cagnoni ha sottolineato che vi sono i presupposti per concedere tale misura cautelare, poiché:” il dibattimento è giunto al termine e quindi non vi è alcun pericolo di un eventuale inquinamento delle prove”, ne’ avrebbe la possibilità di reiterare il reato (poiche’ e’ accusato di aver ucciso la moglie) inoltre il braccialetto elettronico ne’ impedirebbe la fuga. La richiesta degli arresti domiciliari e’ stata rigettata dalla PM Cristina D’Aniello che ha sottolineato quanto “la modalità aggressiva dell’omicidio di cui e’ accusato Cagnoni, è tale da poter comportare un pericolo di reiterazione”. Idem per agli avvocati delle parti civili. Entro 5 giorni la Corte dovrà prendere una decisione. Poi i giurati torneranno in aula il 12 giugno per ascoltare la requisitoria dell’Accusa, il 14 giugno per le Parti Civili e il 18 giugno per la Difesa. Il 20 giugno, dopo le repliche, i giurati si chiuderanno in Camera di consiglio e ne usciranno solo con il verdetto finale.