Cambia luogo quest’anno la Messa per il mondo del lavoro che, come da tradizione, l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, monsignor Lorenzo Ghizzoni, presiede il primo maggio alle 18,30. Sarà il Mercato Coperto di Ravenna ad ospitare l’iniziativa, organizzata dalla diocesi e dall’Ufficio per la Pastorale sociale e del Lavoro, in collaborazione con le realtà produttive e sindacali della provincia.

“L’obiettivo è quello di essere sempre più Chiesa in uscita, in tutte le realtà lavorative del territorio, immagine di una Chiesa che incontra l’uomo là dove si trova – ha spiegato il direttore dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro Luciano Di Buò –. Così dopo anni in cui abbiamo celebrato al porto, ora vogliamo coinvolgere altri mondi, come quello degli esercenti del centro. Nel farlo abbiamo trovato una collaborazione importante con il Mercato Coperto di Ravenna”.

“Sono molto felice che la Santa Messa si svolga presso il Mercato Coperto – spiega Beatrice Bassi, amministratrice del Mercato Coperto -. Si tratta di un forte segnale di modernità e vicinanza al centro storico, ai giovani, agli esercenti di bar, ristoranti, negozi e servizi. Il luogo di lavoro è ancora una delle poche situazioni in cui le diverse generazioni si incontrano per uno scambio capace di arricchire tutti, indistintamente. L’ augurio è che il lavoro sia interpretato come qualcosa che stimola, appassiona ed eleva l’individuo, qualunque mestiere o ruolo ricopra, e che ognuno contribuisca a creare un ambiente di lavoro sicuro, onorevole e sereno, dove il rispetto per l’essere umano è fondamentale”.

“Giovani e lavoro per nutrire la speranza” è il titolo del messaggio dei vescovi della Conferenza episcopale italiana per questo primo maggio 2023, un messaggio che mette al centro il tema della mancanza di lavoro per i giovani. «Circa un quarto dei giovani italiani sono disoccupati – spiega Di Buò riportando l’allarme lanciato dal vescovi– e questo significa che non riescono pienamente a partecipare alla vita del Paese, non migliorano la nostra società e tutto questo aggrava il tema della natalità e del calo demografico. Dopo il Covid, le priorità si stanno modificando attorno al valore del lavoro che è messo in un quadro di qualità di vita, relazioni e soddisfazione personale che sta rivoluzionando il settore. Serve più formazione e occorre superare il disallineamento che oggi c’è tra le richieste delle aziende e le competenze che si acquisiscono a scuola».

In questo contesto, la Messa per il mondo del lavoro vuole essere un segno, conclude Di Buò: “Celebrare insieme è un modo per farsi comunità ed essere più attenti ai bisogni della nostra società in questo ambito”.

All’appuntamento del primo maggio, parteciperanno rappresentanti del Comune e delle Istituzioni, delle organizzazioni sindacali (i segretari della Cgil Ravenna, Marinella Melandri, della Cisl Romagna, Roberto Baroncelli e della Uil Ravenna, Carlo Sama), delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria della città.