Presentato il piano per il rientro in classe, “Priorità alla scuola”: “Occorre fare di più, investimenti ancora insufficienti”

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Intesa fra Governo e Regioni per il ritorno a scuola. Rientro fissato il 14 settembre , un miliardo in più di investimenti, 50 mila docenti assunti, a tempo determinato, per poter svolgere lezioni anche al di fuori degli istituti scolastici (nei parchi, nei cinema o nelle biblioteche), un aumento degli stipendi fra gli 80 e i 100 euro, didattica a distanza esclusa per gli studenti sotto i 14 anni e solo in casi eccezionali per i più grandi.

Nel frattempo si cercheranno luoghi alternativi per organizzare le elezioni del 20 settembre evitando così di chiudere le scuole pochi giorni dopo il rientro.

Sindacati e comitati che giovedì erano in piazza chiedono però ulteriori sforzi