È dura la presa di posizione di Forza Italia Ravenna contro la decisione della Soprintendenza di imporre lo smantellamento de “Il Pavimento”, l’opera musiva contemporanea realizzata da Nicola Montalbini a Porta Adriana. Una scelta che, secondo il partito, rappresenta «un grave errore» e rischia di compromettere il rapporto tra le istituzioni dello Stato e la comunità ravennate.

A sottolinearlo è Alberto Ancarani, che evidenzia come la decisione arrivi nonostante il voto unanime del Consiglio comunale, favorevole alla permanenza dell’opera, e una petizione sostenuta da centinaia di cittadini, commercianti e associazioni. «Ignorare una posizione così chiara – afferma – restituisce l’immagine di un ente burocratico che tratta Ravenna come una comunità da ammonire, anziché come una città matura, capace di prendersi cura del proprio patrimonio e di nuove forme di arte pubblica».

Secondo Forza Italia, l’installazione di Montalbini ha avuto il merito di ridare centralità e vitalità a Porta Adriana, attirando attenzione anche a livello internazionale e avvicinando al mosaico contemporaneo fasce di popolazione tradizionalmente più distanti da questa espressione artistica, in una città che fa del mosaico un tratto identitario.

Particolarmente criticata è anche la modalità con cui la Soprintendenza ha operato: «Un diniego secco, con una proroga di appena una settimana per la disinstallazione – prosegue Ancarani – senza alcun tentativo di confronto con il Comune, gli artisti e i cittadini per individuare una soluzione condivisa».

Forza Italia giudica inoltre paradossale che proprio a Ravenna, considerata la capitale mondiale del mosaico, non venga riconosciuta la compatibilità tra un’opera contemporanea e un contesto storico, anche alla luce del fatto che il pavimento originario dell’area è stato sostituito pochi anni fa con lastre moderne prive di particolare valore storico.

Il partito chiede quindi la sospensione immediata di ogni atto di rimozione e l’apertura di un confronto pubblico con il Consiglio comunale e la città. Annunciata infine la volontà di coinvolgere i parlamentari del territorio, affinché la vicenda venga portata all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione.