Omicidio di Ilenia Fabbri, Nanni conferma la sua versione: “Barbieri doveva solo spaventarla, non ucciderla” | VIDEO

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Claudio Nanni non era preoccupato per l’incolumità di Ilenia. Pierluigi Barbieri avrebbe dovuto solo spaventarla. Questi erano gli accordi. Non ci sono stati altri tentativi di entrare nella casa di via Corbara prima del 6 febbraio. Claudio Nanni lo ha ribadito più volte al processo per la morte di Ilenia Fabbri durante la sua lunga deposizione iniziata mercoledì mattina e durata per buona parte del pomeriggio. Una deposizione tuttavia dove ha ammesso per la prima volta di aver preso in considerazione, e accettato, l’eventualità che Barbieri, oltre a spaventare Ilenia, la potesse aggredire, colpendola, con qualche calcio o qualche schiaffo, sempre con l’obiettivo di spaventarla.

Incalzato dalla pubblica accusa e dalle parti civili, tuttavia, Nanni è apparso in alcuni passaggi come se fosse in difficoltà e più di un’occasione il presidente della giuria, Michele Leoni, si è spazientito nei confronti del meccanico. Due i nodi principali sui quali maggiormente si sono soffermati i diversi avvocati: la progettazione di un piano molto complesso, far entrare Barbieri in casa allontanando con una scusa la figlia, per uno scopo molto semplice, che sarebbe potuto avvenire in qualsiasi momento, anche per strada, e la difficoltà che avrebbe avuto Ilenia Fabbri nel collegare la presenza di uno sconosciuto in casa all’ex marito e alla causa da 500 mila euro in corso.