05/04/2018 – “La terribile ondata di gelo che ha imperversato nell’ultimo mese in tutta la Romagna ha messo in ginocchio le coltivazioni di albicocche e, di conseguenza gli agricoltori. Ma è soprattutto nella zona della collina faentina, che Buran (la perturbazione che spira dalle pianure siberiane e sarmantiche della Russia) ha provocato danni ingentissimi, con coltivazioni gelate e la produzione di albicocche significativamente compromessa”. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, che raccolte le denunce e la preoccupazione degli agricoltori della collina faentina, nei prossimi giorni depositerà un’interrogazione alla Giunta regionale nella quale chiederà “l’esatta quantificazione dei danni materiali alle coltivazioni prodotti da Buran”. Ma non solo, perché nel documento il consigliere del Carroccio chiederà l’intervento della Regione “affinché l’ente collabori con le varie associazioni di produttori agricoli, per sostenerli anche finanziariamente, visto e considerata la sensibile perdita di guadagno derivante dal probabile azzeramento della produzione di albicocche di quest’anno”. “La nostra regione è infatti fra i primi produttori in Italia di albicocche, e la zona delle colline romagnole fra Imola e Faenza è quella più prolifica – spiega Liverani -: evidente dunque che, oltre a dover fronteggiare la competizione delle produzioni straniere, questa ondata di maltempo comporterà una sensibile diminuzione degli incassi dei nostri produttori. Una concatenazione di eventi – conclude Liverani – che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo romagnolo e che richiede l’intervento urgente della Regione, onde evitare che i nostri produttori siano costretti a recitare il de profundis con devastanti ricadute su tutta l’economia locale”.