“Lo abbiamo sempre sospettato, ma adesso non c’è più alcun dubbio: il Superbonus viene osteggiato perché è una misura del M5s. Gli altri partiti, così ancorati alle vecchie logiche di potere e a una visione preistorica del mondo, non sono minimamente in grado di concepire una legge come il Superbonus. Al tempo stesso, sanno benissimo che criticarla apertamente significherebbe mettersi contro un intero settore e quindi perdere consenso elettorale.
Oltretutto confutare i dati che la indicano come una misura portentosa in grado di rilanciare la nostra economia rendendoci la locomotiva d’Europa è praticamente impossibile. Allora meglio affossarla lentamente, in modo subdolo, magari anche per poi dire che è colpa nostra, che è stata scritta male la legge.
Draghi non è che il principale artefice, ma al suo fianco ha tutti gli altri partiti, in alcuni casi conniventi e in altri corresponsabili della situazione di stallo sulla circolazione dei crediti. L’ultima accusa, la più ridicola, è quella che viene mossa additandoci come gli irresponsabili che stanno bloccando gli aiuti economici per il solo fatto di aver chiesto il voto dei nostri emendamenti sul Superbonus. Nulla di più falso, visto che il decreto-legge è già esecutivo. Ciò che ormai è evidente è che andare contro il Superbonus per indebolire il M5s significa andare contro il proprio Paese”. Così in una nota i senatori e referenti per l’Emilia-Romagna, Gabriele Lanzi e Marco Croatti.