Iniziata pulizia dell’argine del Lamone: trovate cisterne, eternit, baracche, orti abusivi. Ma sui rifiuti scoppia la polemica

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Iniziata mercoledì la pulizia di un tratto dell’argine del fiume Lamone. Si tratta del progetto regionale “Fiumi puliti” che ha individuato nel faentino una delle situazioni di maggior degrado per le aree golenali: presenti orti abusivi, recinzioni, rifiuti abbandonati di ogni tipo, anche pericoloso, e dove sono necessari diversi interventi nel letto del fiume. L’area interessata dai lavori, dal valore di 100 mila euro, è il tratto di fiume dal ponte della ferrovia fino al depuratore di Formellino, un tratto dove tra l’altro oggi è possibile verificare la crisi idrica dei fiumi romagnoli, con l’acqua in alcuni punti quasi stagnante.

I lavori non si occuperanno unicamente di pulire il fiume, anche dall’eccessiva vegetazione, ma nel corso delle settimane dovranno anche di risagomare l’alveo fluviale, ricanalizzare l’acqua, riqualificare gli argini e ricreare un nuovo habitat più consono, con nuove piantumazioni 

Tuttavia in questi giorni il cantiere è al centro di aspre critiche da parte di alcuni volontari e dell’associazione Piccola Oasi Lilly e i Vagabondi, che, in passato, si era proposta per la pulizia dell’area. L’associazione accusa il cantiere di scarsa salvaguardia per l’ambiente e di mettere in crisi la fauna locale. Secondo la ricostruzione dell’associazione, infatti, i lavori si sarebbero dovuti svolgere in autunno, lontano da periodi di riproduzione degli animali.