La Regione Emilia-Romagna ha recentemente pubblicato la graduatoria dei progetti per sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio, favorendo l’accesso al lavoro, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale finalizzati al work-life balance e al miglioramento della qualità della vita delle persone.

Tra i partecipanti al bando anche il progetto RicuciAMO, messo a punto dall’Unione della Romagna Faentina, che a luglio di quest’anno è stato ufficializzato durante un evento alla presenza della Ministra alle Pari opportunità Elena Bonetti.

Il progetto è stato ora ritenuto meritevole di sostegno da parte della Regione Emilia-Romagna, piazzandosi al secondo posto tra i 42 che riceveranno il finanziamento, ottenendo un contributo economico di 40mila euro.

RicuciAMO, frutto della progettualità alla quale da tempo l’Unione della Romagna Faentina è impegnata, si è posto alcuni obiettivi di alto valore sociale. Tra questi, far acquisire competenze specifiche in ambito tessile alle donne vittime di violenza che si trovano in percorsi di protezione attivati dalle istituzioni attraverso il centro SOS Donna per poi favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro. Questo permetterà loro di acquisire un’indipendenza economica, elemento fondamentale per la loro autonomia e l’allontanamento da situazioni di sottomissione nei confronti dei loro aguzzini.  Altro elemento non trascurabile del progetto è l’azione di sostegno alle aziende tessili del territorio che oggigiorno fanno sempre più fatica a trovare in zona manodopera specializzata. Il progetto prevede che a fare da tutor alle donne che verranno avviate nel percorso di RicuciAMO saranno sarte in attività o che sono da poco in pensione.


Per permettere alle corsiste di poter intraprendere il cammino segnato dal progetto, RicuciAMO prevede inoltre l’attivazione di un servizio di baby-sitting per accudire i loro figli minori, conciliando così i ritmi della vita genitoriale con il lavoro. A portare avanti questo servizio saranno altre donne che hanno terminato il loro percorso di autodeterminazione nel centro antiviolenza.

Il progetto prevede la partecipazione di un massimo di 10 donne che seguiranno 500 ore di corso in aula e 100 in aziende tessili del territorio che hanno aderito all’iniziativa.  

Spiega l’assessora del Comune di Faenza alle Pari opportunità Milena Barzaglia: “Sono veramente felice e grata per il riconoscimento ricevuto che testimonia un impegno sinergico di questa amministrazione, delle associazioni di categoria, delle aziende e di SOS Donna per permettere a donne che hanno subito violenza di riconquistare la propria autonomia e ottenere una nuova opportunità di vita attraverso il reinserimento nel mondo del lavoro. Il contrasto alla violenza sulle donne e la lotta alle differenze di genere a partire dal mondo lavorativo, ci impongono una riflessione costante e un impegno continuo e profondo. Questo progetto ci permette di lavorare su entrambe queste tematiche, assolutamente prioritarie per la nostra amministrazione, con l’auspicio che questo format possa diventare replicabile altrove e nel tempo”.

Dice invece la consigliera regionale e presidente della Commissione Politiche economiche Manuela Rontini: “Aumentare le opportunità di un’occupazione stabile, dignitosa, di qualità; sostenere forme di autoimprenditorialità femminile; promuovere progetti mirati, anche in collaborazione con la rete dei servizi sociali, che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Con questi obiettivi la Regione continua a investire per l’autonomia delle donne vittime di violenza, anche a fronte della crisi economica e sociale innescata dal Coronavirus. RicuciAmo, il progetto dell’Unione,pensato e voluto dall’assessora del Comune di Faenza Milena Barzaglia, in collaborazione con le associazioni e le imprese del territorio, classificatosi secondo a livello regionale, va esattamente in questa direzione. Di nuovo grazie, quindi, a tutti coloro che nei prossimi mesi saranno impegnati per renderlo possibile”.